Tullio De Piscopo è intervenuto nel corso della serata dedicata alla solidarietà e ai 25 anni della Fondazione Pupi, realtà impegnata a sostenere i bambini più bisognosi. Il musicista napoletano ha parlato dell’importanza dell’evento e ha poi affrontato anche alcuni temi legati al calcio, soffermandosi in particolare sui giovani talenti italiani.
Al centro della serata c’è stata la solidarietà, con il ricordo di Diego Armando Maradona e il riferimento alla Fondazione Pupi e ai tanti bambini argentini e napoletani coinvolti nelle iniziative.
«Non è importante chi canta, chi non canta, è lo scopo che è importante stasera», ha spiegato Tullio De Piscopo, sottolineando il valore dell’iniziativa e dell’amicizia tra Argentina e Italia, con Napoli protagonista.
L’obiettivo, ha aggiunto, è «regalare un sorriso ai bambini più bisognosi». Per De Piscopo, infatti, «un sorriso è amore, è pace».
Nel corso dell’intervista si è parlato anche di calcio e dell’attuale momento vissuto dal Napoli e dalla Nazionale italiana.
De Piscopo ha definito l’andamento delle due squadre come caratterizzato da un «andamento lento», contrapponendolo al ritmo della samba: «L’andamento deve essere samba, veloce, veloce, veloce».
Poi il musicista ha posto l’attenzione sui giovani calciatori italiani, lanciando un messaggio preciso: «I giovani talenti in Italia ci sono, ma facciamoli giocare».
Secondo De Piscopo, le opportunità devono arrivare anche nei club: «Non sempre tutti stranieri. I giovani ci sono, facciamoli giocare, devono avere fiducia».
Il suo invito riguarda anche i campionati meno seguiti e il calcio di provincia.
«Ci sono in Serie C, in Serie D, tiriamoli fuori», ha detto De Piscopo, rivolgendosi anche ai manager: «Questi manager cosa fanno? Stanno in poltrona. Girate sui campi in provincia».
Un appello alla ricerca dei giovani talenti direttamente sui campi, dove secondo il musicista possono esserci calciatori ancora lontani dai riflettori.
De Piscopo ha poi parlato anche dei giovani che si avvicinano al mondo delle percussioni e della musica.
Alla domanda sulla possibilità di un nuovo Tullio De Piscopo, ha risposto: «È difficile, è difficile perché oggigiorno sono in pochi che abbandonano il loro paesino».
Il consiglio è quello di mettersi in gioco e cercare occasioni: «Se hai qualcosa da dire, prendi la valigia e cammina, segui la stella, fatti vedere. Ma se non ti vedono fermati, grida, fatti sentire».
Infine, tornando al tema dello sport, De Piscopo ha insistito sul valore della fame e della determinazione: «Ci vuole la sofferenza, la fame, parlando di sport prima, ci vuole più fame».
Un messaggio rivolto ai giovani, nello sport come nella musica: talento e opportunità devono incontrarsi, ma serve anche la volontà di andare a cercare la propria occasione.
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