Ciro Ferrara è intervenuto a Napoli in occasione dell’evento per i 25 anni della Fondazione PUPI, soffermandosi ai microfoni di Kiss Kiss Napoli sull’iniziativa, sul ricordo di Diego Armando Maradona, sulla lotta Scudetto e sul momento della Nazionale.
Sulla collaborazione tra la Fondazione PUPI e la Fondazione Cannavaro Ferrara:
“Assolutamente, in realtà dobbiamo riconoscere che la Fondazione PUPI, con in testa lei e la moglie, ha voluto coinvolgere sul territorio la Fondazione Cannavaro Ferrara. Anzi, ne approfitto anche per portare i saluti ovviamente di Fabio e Paolo Cannavaro, che stasera non possono essere qui con noi perché sono in Uzbekistan, che stanno facendo un po’ di partite, però sono sicuramente felici di questo connubio, di questo incontro tra le due fondazioni e soprattutto è un motivo sociale, per noi questa è la cosa più importante”.
Sul significato della serata e sul legame tra Napoli e Diego Maradona:
“Sappiamo che legame ci sia tra l’Argentina e Napoli in particolare. Stasera non vuole essere solo un ricordo di Diego Maradona perché lui continua a vivere dentro di me”.
Sulla lotta Scudetto dopo la prima fase del campionato:
“Beh, le solite note, formazioni, in questo momento, insomma, l’Inter e la Roma sembrano le squadre più accreditate per giocarsi il titolo, però secondo me ci sono ancora spazi per poter recuperare con altre squadre”.
Ferrara ha poi sottolineato il peso dello scontro diretto tra Roma e Inter:
“Certo è che proprio l’ultima partita, che è stata l’Inter-Roma, ha dimostrato il valore di queste due squadre ed è difficile stare dietro a queste due squadre”.
Sulla Nazionale italiana:
“Azzurro Nazionale, guarda, è un tema, mi rendo conto che sia un tema attuale e allo stesso tempo è veramente difficile in poco tempo poter capire quali sono le reali problematiche, se non tutte quelle che sono state già discusse”.
Ferrara ha quindi invitato a continuare a sostenere la Nazionale:
“Non possiamo fare altro che essere vicino alla Nazionale nostra, indipendentemente da tutto, indipendentemente dalle ultime brutte figure che ci hanno visto protagonisti in questi 12 anni”.
E ha concluso con un auspicio:
“Noi possiamo solo augurare che le cose possano cambiare in fretta”.
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