Carinaro, sequestrate due aree per 10mila metri quadrati

Sequestro di due aree per una superficie complessiva di circa 10mila metri quadrati a Carinaro, nel Casertano, al confine con Aversa. La Polizia municipale ha eseguito l’operazione e ha sequestrato anche diversi mezzi. Il valore complessivo dei veicoli ammonta a circa 400mila euro.

Le aree interessate dal provvedimento sarebbero riconducibili a una società immobiliare impegnata nella realizzazione di un complesso edilizio. Gli organi competenti dovranno ora effettuare ulteriori accertamenti sulla situazione dei terreni e sulle trasformazioni realizzate.

Carinaro, controlli sulle aree sequestrate

Tra gli aspetti che richiedono ulteriori verifiche c’è il regolare deflusso delle acque piovane.

Le modifiche apportate ai terreni potrebbero aver alterato il naturale scolo delle acque. Il problema potrebbe diventare più rilevante durante i fenomeni meteorologici intensi. In questi casi, un corretto sistema di drenaggio aiuta a prevenire accumuli e altre criticità.

Gli accertamenti dovranno quindi stabilire se gli interventi abbiano modificato il naturale deflusso delle acque. Sarà inoltre necessario verificare il rispetto delle disposizioni previste.

Sequestrati anche mezzi per circa 400mila euro

La Polizia municipale ha sequestrato anche diversi mezzi, per un valore complessivo stimato in circa 400mila euro.

L’operazione rientra nei controlli sul territorio. Gli agenti stanno verificando eventuali trasformazioni non conformi e possibili conseguenze sull’assetto urbanistico e ambientale della zona.

Il sequestro Carinaro riguarda complessivamente circa 10mila metri quadrati. Le aree si trovano nel territorio di Carinaro, al confine con Aversa.

Il comandante Nacar: «Importante operazione di polizia giudiziaria»

Sull’operazione è intervenuto Emiliano Nacar, comandante della Polizia Locale di Aversa.

«Si tratta di un’importante operazione di polizia giudiziaria – ha dichiarato Nacar – che restituisce dignità al territorio e segna un ulteriore passo avanti nel contrasto a fenomeni di speculazione e trasformazione incontrollata del territorio».

Le verifiche proseguiranno per ricostruire nel dettaglio la situazione delle aree. Gli accertamenti riguarderanno anche gli effetti delle modifiche sui terreni, con particolare attenzione al deflusso delle acque piovane.

Il sequestro Carinaro resta quindi al centro delle attività degli organi competenti. Gli accertamenti dovranno chiarire la natura delle trasformazioni effettuate e la loro eventuale conformità alle autorizzazioni previste.

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