Campi Flegrei al centro della protesta del sindaco di Bacoli Josi Gerardo Della Ragione, dopo la bocciatura degli emendamenti presentati in Commissione alla Camera per affrontare le conseguenze del bradisismo e gli effetti della crisi sulle famiglie, sugli sfollati e sulle attività economiche del territorio.
Della Ragione ha affidato a un lungo messaggio la sua reazione alla decisione. Il sindaco parla di un “atto gravissimo” e accusa Governo e Parlamento di aver respinto proposte che, secondo la sua ricostruzione, erano nate dal confronto istituzionale tra i Comuni dell’area, la Regione Campania, i comitati civici e il Governo.
La sua denuncia arriva in una fase delicata per i Campi Flegrei. Dopo la scossa del 31 luglio e le conseguenze sul territorio, i Comuni continuano a chiedere interventi strutturali e risorse per affrontare il bradisismo. Nei giorni scorsi gli stessi sindaci erano stati ascoltati dalle commissioni della Camera sul decreto riguardante l’area flegrea.
Il sindaco di Bacoli apre il suo intervento rivolgendosi direttamente alle istituzioni nazionali.
“Caro governo, caro Parlamento Italiano. Vi scrivo dai Campi Flegrei. Terra che avete appena tradito, compiendo un atto gravissimo”.
Della Ragione contesta in particolare la bocciatura degli emendamenti destinati, secondo quanto riferisce, ad affrontare i problemi vissuti quotidianamente da migliaia di cittadini.
Il primo cittadino di Bacoli elenca quindi le misure che, a suo giudizio, sarebbero state necessarie per sostenere il territorio.
Tra queste cita gli aiuti agli sfollati con abitazioni inagibili, i fondi per le persone che si trovano fuori casa, le risorse destinate alle attività commerciali e gli interventi per la messa in sicurezza dei costoni.
Nel suo elenco compare anche la richiesta di fondi per assumere personale nei municipi, considerato necessario per permettere alle amministrazioni locali di gestire una situazione particolarmente complessa.
Della Ragione riassume la situazione con una frase molto dura:
“No a ogni cosa. Senza rispetto. Senza pudore”.
Si tratta della reazione politica del sindaco alla bocciatura degli emendamenti. Le sue parole sono arrivate dopo il passaggio in Commissione alla Camera e si inseriscono nel confronto che da settimane coinvolge istituzioni nazionali e locali.
Nei giorni precedenti, i sindaci dei Comuni flegrei avevano infatti portato a Roma le richieste del territorio. Il tema degli emendamenti era stato già al centro delle audizioni parlamentari di settembre. Della Ragione aveva chiesto di superare una gestione basata su provvedimenti successivi alle singole scosse, invocando una disciplina più stabile per l’area.
Uno dei punti centrali della denuncia riguarda l’origine delle proposte.
Della Ragione sottolinea che gli emendamenti non sarebbero stati soltanto iniziative dei singoli sindaci. Secondo il primo cittadino di Bacoli, le misure sarebbero il risultato di un percorso istituzionale che ha coinvolto Napoli, Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida, insieme alla Regione Campania, ai comitati civici e al Governo.
Il confronto sarebbe avvenuto anche in Prefettura, all’interno di una cabina di regia dedicata alle esigenze del territorio.
“Una cabina di regia che ha proposto soluzioni. Emendamenti, che sono stati tutti bocciati”.
Della Ragione sostiene inoltre che la bocciatura avrebbe riguardato proposte provenienti sia dalle opposizioni sia dalla maggioranza. Una ricostruzione che si aggiunge alle proteste già espresse da altri rappresentanti politici dopo lo stop agli interventi.
Al centro della discussione ci sono soprattutto le conseguenze concrete del bradisismo.
Il territorio deve fare i conti con abitazioni dichiarate inagibili, persone costrette a lasciare le proprie case e attività economiche che chiedono strumenti di sostegno.
Tra le richieste avanzate negli ultimi mesi dai rappresentanti locali figurano anche contributi per gli interventi sulle abitazioni danneggiate, ristori per imprese e attività turistiche, maggiori risorse per gli enti locali e un potenziamento del personale impegnato nella gestione dell’emergenza.
Il tema del rientro degli sfollati resta uno dei nodi principali.
Lo stesso Della Ragione aveva già sottolineato, durante l’audizione alla Camera, la necessità di intervenire sulle condizioni che permettono ai cittadini di tornare nelle proprie abitazioni.
Nel suo messaggio il sindaco di Bacoli alza ulteriormente il tono della protesta.
Della Ragione torna anche sul tema dello stato di emergenza, questione che negli ultimi mesi ha alimentato il confronto politico sul futuro dei Campi Flegrei.
“Sono due mesi che si battono il pugno sul petto perché ‘non avete chiesto lo stato di emergenza’”.
Il sindaco contesta quindi la distanza tra le richieste avanzate al territorio e le decisioni assunte a Roma.
La sua posizione è netta anche sul bradisismo. Della Ragione sostiene di denunciare da anni la necessità di interventi strutturali e afferma:
“Le mancate azioni, da Roma, per affrontare il bradisismo stanno facendo più danni delle scosse”.
Si tratta di una valutazione politica del sindaco, inserita nel suo messaggio di protesta contro la bocciatura degli emendamenti.
Della Ragione chiede ora un nuovo intervento delle istituzioni nazionali.
Nel suo appello invita Governo e Parlamento a rivedere quanto accaduto in Commissione e a dare un segnale concreto alle comunità flegree.
“Si vada subito alla Camera dei Deputati e si dia un segnale forte al popolo dei Campi Flegrei”.
Il sindaco chiede quindi l’approvazione degli emendamenti che, secondo la sua ricostruzione, erano stati condivisi durante il lavoro della cabina di regia.
La richiesta arriva mentre il confronto sul decreto Campi Flegrei entra in una fase decisiva. A settembre i sindaci dell’area erano già intervenuti davanti alle commissioni parlamentari, chiedendo una risposta strutturale al fenomeno del bradisismo.
Il messaggio assume infine anche il tono di una mobilitazione istituzionale.
Della Ragione annuncia la volontà di portare a Roma la protesta dei territori flegrei.
“Noi siamo pronti a difendere le nostre comunità. Con la fascia tricolore sulla spalla”.
Il sindaco insiste sul fatto che le comunità non chiederebbero favori, ma interventi destinati ad affrontare una situazione che dura da tempo.
“Non chiediamo piaceri. Non elemosiniamo cortesie. Pretendiamo ciò che spetta ad un territorio ferito”.
È questa la parte più politica e istituzionale del suo intervento. Della Ragione ribadisce infatti di avere rispetto per le istituzioni, ma considera esaurita la pazienza del territorio.
La conclusione riprende una frase che Della Ragione aveva già utilizzato nelle precedenti occasioni di confronto istituzionale: “I Campi Flegrei vogliono tutto”.
Il sindaco di Bacoli chiude così il suo messaggio, ribadendo la volontà di continuare a difendere le comunità dell’area.
Il confronto sul bradisismo, intanto, prosegue tra Governo, Parlamento, Regione e amministrazioni locali. Il nodo resta quello delle risorse e degli strumenti necessari per affrontare gli effetti del fenomeno sul territorio, dalle abitazioni alle attività economiche, fino alla capacità operativa dei Comuni.
Per i Campi Flegrei, dopo mesi di richieste e confronti istituzionali, la partita entra dunque in una nuova fase.
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