Caivano, insetti e vermi negli alimenti per minori

Insetti nei contenitori e vermi nelle confezioni di farina destinate agli alimenti: è quanto emerso durante un controllo effettuato dai Carabinieri in alcune strutture socio-assistenziali di Caivano che ospitano minori.

L’ispezione ha coinvolto complessivamente cinque strutture, tra comunità alloggio e comunità educative, tutte riconducibili alla stessa cooperativa. L’operazione è stata condotta dai militari della Stazione Carabinieri di Caivano insieme ai Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Napoli e ai servizi sociali del Comune.

Durante gli accertamenti sono state riscontrate irregolarità soprattutto nella gestione e nella conservazione degli alimenti.

Caivano, controlli in cinque comunità per minori

I militari hanno passato al setaccio due comunità alloggio e tre comunità educative presenti sul territorio di Caivano.

Le verifiche hanno riguardato diversi aspetti delle strutture, con particolare attenzione agli alimenti destinati ai minori ospitati e alle condizioni del deposito utilizzato per conservarli.

Proprio durante l’ispezione sono emerse le anomalie più rilevanti. In particolare, in un deposito sono stati individuati prodotti alimentari che, secondo quanto contestato dagli operatori, non rispettavano i requisiti previsti dalla normativa in materia di sicurezza e igiene degli alimenti.

Insetti e vermi nella farina

Tra i materiali individuati durante il controllo ci sono recipienti contenenti insetti e confezioni di farina nelle quali sarebbero stati trovati vermi.

Il deposito è stato quindi sottoposto a un provvedimento di sospensione, in attesa degli ulteriori accertamenti e degli interventi necessari per ripristinare le condizioni richieste dalla normativa.

La situazione riscontrata ha portato anche all’adozione di ulteriori provvedimenti sui prodotti presenti nella struttura.

Bloccati circa 500 chili di alimenti

Nel corso dell’operazione è stato disposto il divieto di immissione in commercio per circa 500 chili di prodotti alimentari.

Si tratta di alimenti di diversa tipologia, tra cui prodotti secchi, freschi, congelati e surgelati. Secondo quanto emerso dai controlli, i prodotti sarebbero risultati privi della documentazione necessaria a garantirne la corretta tracciabilità e la conformità alle disposizioni sanitarie.

Gli alimenti sono stati quindi sottratti alla disponibilità della struttura e non potranno essere immessi sul mercato.

Denunciata la responsabile della cooperativa

Al termine degli accertamenti è stata denunciata la responsabile legale della cooperativa, una donna di 37 anni originaria di Maddaloni.

Nei suoi confronti è stata contestata la violazione della normativa relativa all’igiene degli alimenti. Sono state inoltre elevate sanzioni amministrative per complessivi 4.000 euro.

La denuncia riguarda le contestazioni emerse durante l’ispezione e, come previsto dalla legge, la posizione della responsabile dovrà essere valutata nell’ambito del successivo procedimento.

Le immagini dei Carabinieri

L’operazione ha prodotto anche immagini relative alle condizioni riscontrate all’interno del deposito e agli alimenti sottoposti ai provvedimenti.

Le fotografie mostrano i materiali oggetto dei controlli, compresi i contenitori e le confezioni nelle quali sarebbero stati individuati insetti e vermi.

Il materiale documentale acquisito durante l’ispezione sarà utilizzato nell’ambito degli ulteriori accertamenti sulla gestione degli alimenti nelle strutture interessate.

Caivano, accertamenti ancora in corso

Della vicenda è stata informata l’Autorità Giudiziaria. Il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Napoli continuerà gli accertamenti di propria competenza per verificare la situazione sotto il profilo igienico-sanitario.

Anche la Stazione Carabinieri di Caivano procederà con gli adempimenti successivi, trasmettendo la documentazione all’autorità amministrativa competente una volta completata l’acquisizione degli atti relativi alle strutture controllate.

L’operazione ha quindi acceso i riflettori sulle condizioni di conservazione e sulla tracciabilità degli alimenti destinati ai minori ospitati nelle comunità interessate. Gli accertamenti dovranno ora chiarire tutti gli aspetti della vicenda.

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