Campi Flegrei, Mastrolorenzo: «Edifici al limite»

La scossa del 31 luglio ha riacceso l’attenzione sul rischio sismico nei Campi Flegrei, ma secondo il vulcanologo Giuseppe Mastrolorenzo l’emergenza riguarda soprattutto le condizioni degli edifici già danneggiati dalle precedenti sequenze sismiche. Il ricercatore dell’Osservatorio Vesuviano, da anni impegnato nello studio del bradisismo, ha lanciato un nuovo allarme sulla sicurezza della popolazione.

Secondo Mastrolorenzo, infatti, numerosi palazzi dell’area flegrea potrebbero avere ridotto il proprio margine di resistenza dopo le scosse degli ultimi anni. Una situazione che, a suo giudizio, renderebbe particolarmente delicata l’eventualità di nuove sollecitazioni.

Campi Flegrei, l’allarme di Mastrolorenzo dopo la scossa del 31 luglio

«Con la scossa del 31 luglio molti palazzi dei Campi Flegrei sono arrivati al limite della tenuta. Non è detto che resisteranno con eventuali nuove scosse. Per questo motivo, ritengo che la popolazione sia molto esposta a rischi», afferma Mastrolorenzo.

Il vulcanologo concentra quindi l’attenzione non soltanto sulla possibilità che si verifichino nuove scosse, ma anche sulle condizioni del patrimonio edilizio già sottoposto a forti sollecitazioni.

Il tema è particolarmente rilevante nell’area dei Campi Flegrei, interessata negli ultimi anni da una lunga sequenza di eventi sismici legati al fenomeno del bradisismo. Le scosse più intense hanno provocato danni a numerosi edifici, rendendo centrale il tema della verifica della sicurezza delle abitazioni.

Gli edifici danneggiati dalle scosse del 2024

Secondo Mastrolorenzo, le conseguenze delle forti scosse registrate nel 2024 e dell’evento del 31 luglio hanno interessato numerosi fabbricati.

«Gli edifici hanno avuto molti danni, soprattutto con le forti scosse del 2024 e del 31 luglio scorso. In alcuni casi parliamo di danni strutturali importanti», spiega il ricercatore.

La preoccupazione riguarda soprattutto quegli edifici che hanno già riportato lesioni. Il fatto che una struttura abbia resistito alle precedenti scosse, infatti, non rappresenterebbe automaticamente una garanzia sulla sua capacità di sopportare ulteriori sollecitazioni.

«Se hanno resistito finora potrebbero non resistere in caso di una scossa più forte o anche simile a quelle precedenti», aggiunge Mastrolorenzo.

Campi Flegrei, il problema della sicurezza degli edifici

Il punto sollevato dal vulcanologo riguarda dunque la vulnerabilità degli edifici danneggiati. Una struttura che ha subito lesioni può avere caratteristiche diverse rispetto alla situazione precedente agli eventi sismici e, per stabilirne le effettive condizioni di sicurezza, sono necessarie valutazioni tecniche specifiche.

Non tutti i danni, infatti, hanno la stessa gravità. La valutazione deve tenere conto della natura delle lesioni, degli elementi interessati e delle caratteristiche costruttive dell’edificio.

Per questo motivo, secondo Mastrolorenzo, la permanenza della popolazione all’interno di abitazioni che potrebbero aver subito danni rappresenta uno degli aspetti più delicati dell’attuale situazione nei Campi Flegrei.

Il rischio di nuove scosse

La questione si inserisce nel più ampio quadro del bradisismo dei Campi Flegrei, fenomeno che continua a essere monitorato dagli esperti. Le scosse possono verificarsi all’interno di una sequenza sismica e la preoccupazione riguarda anche gli effetti che eventuali nuovi eventi potrebbero avere su edifici che hanno già subito sollecitazioni.

L’allarme lanciato da Mastrolorenzo pone quindi l’accento sulla necessità di non considerare conclusa la questione della sicurezza degli edifici soltanto perché le strutture hanno superato le scosse precedenti.

Il tema delle verifiche e della valutazione delle condizioni del patrimonio edilizio resta dunque centrale per la popolazione che vive nell’area flegrea, soprattutto nei territori maggiormente interessati dagli effetti del bradisismo.

Campi Flegrei, attenzione agli edifici già danneggiati

La scossa del 31 luglio ha riportato ancora una volta il rischio sismico al centro del dibattito sui Campi Flegrei. Per Mastrolorenzo, però, l’attenzione deve concentrarsi anche sulle conseguenze già prodotte dalle scosse precedenti.

L’ipotesi evidenziata dal vulcanologo è che alcuni edifici possano aver esaurito parte del proprio margine di sicurezza. Una valutazione che rende particolarmente importante distinguere tra gli edifici che non hanno riportato danni significativi e quelli che, invece, hanno subito lesioni che richiedono ulteriori accertamenti.

La sicurezza della popolazione passa quindi anche dalla conoscenza delle condizioni effettive degli immobili e dalle verifiche tecniche necessarie per stabilire se possano continuare a essere utilizzati senza ulteriori interventi.

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