Voyageur, le barche di Mahama a Piazza Municipio a Napoli

Tre grandi imbarcazioni di legno emergono dal pavimento di piazza Municipio e trasformano uno degli spazi più rappresentativi di Napoli in un luogo sospeso tra terra e mare. È “Voyageur”, la nuova installazione dell’artista ghanese Ibrahim Mahama, inaugurata ieri sera nell’ambito del progetto Napoli Contemporanea.

Una nuova presenza monumentale è arrivata nel cuore di Napoli. In piazza Municipio è stata inaugurata “Voyageur”, l’installazione realizzata dall’artista ghanese Ibrahim Mahama, tra i protagonisti dell’arte contemporanea internazionale. L’opera è stata concepita appositamente per la piazza e resterà visibile al pubblico fino al 18 novembre 2026.

Al centro dell’installazione ci sono tre grandi barche in legno, costruite in Ghana secondo tecniche e modelli della tradizione locale. Le imbarcazioni, alte rispettivamente circa 5, 7 e 8 metri, sono collocate al centro della piazza e appaiono parzialmente immerse nel terreno. Una scelta che rende volutamente incerta la loro posizione: sembrano affondare nel suolo, ma allo stesso tempo possono dare l’impressione di emergere dalla piazza.

Voyageur a Napoli, le tre barche di Ibrahim Mahama

Il titolo dell’opera, “Voyageur”, richiama direttamente il tema del viaggio. Le tre imbarcazioni sono infatti pensate come simboli di movimento, attraversamento e incontro tra persone e culture.

La scelta di collocarle proprio a Napoli assume un significato particolare. Piazza Municipio si trova a pochi passi dal porto e rappresenta uno dei punti della città nei quali il rapporto con il mare è più evidente. Le tre barche mettono così in relazione l’Africa occidentale e il Mediterraneo, due aree geografiche unite da secoli di navigazioni, commerci, scambi e migrazioni.

L’opera affronta anche alcuni dei temi ricorrenti nella ricerca di Mahama: le migrazioni, il lavoro, la circolazione delle merci, la memoria dei materiali e gli scambi tra comunità.

La posizione delle imbarcazioni introduce però anche una dimensione più drammatica. Le barche non navigano: sono ferme, piantate nello spazio urbano. Per l’artista possono evocare le persone che attraversano il Mediterraneo alla ricerca di condizioni di vita migliori e, allo stesso tempo, ricordare chi quel viaggio non riesce a portarlo a termine.

Voyageur, l’arte contemporanea incontra il mare di Napoli

La scelta di piazza Municipio non è casuale. L’installazione si trova davanti a Palazzo San Giacomo, nel cuore di uno spazio pubblico recentemente riqualificato su progetto dell’architetto Álvaro Siza, e guarda idealmente verso il porto.

È proprio questo rapporto tra la città e il mare a diventare uno degli elementi centrali di “Voyageur”. Le barche sembrano infatti trasformare la piazza in una sorta di porto immobile: non sono più mezzi destinati alla navigazione, ma diventano forme monumentali capaci di raccontare il viaggio senza muoversi.

Secondo il curatore Vincenzo Trione, le tre imbarcazioni hanno una natura volutamente ambigua. Da una parte richiamano il dramma di chi attraversa il Mediterraneo, dall’altra possono ricordare vele ferme nel vento e diventare immagini della possibilità di un nuovo viaggio.

Napoli Contemporanea, dopo Pistoletto, Pesce e Plensa

“Voyageur” si inserisce nel percorso di Napoli Contemporanea, il programma promosso e finanziato dal Comune di Napoli per portare l’arte contemporanea negli spazi pubblici della città.

Piazza Municipio è già stata protagonista delle precedenti edizioni del progetto. Nel 2023 era arrivata la Venere degli Stracci di Michelangelo Pistoletto, nel 2024 l’opera di Gaetano Pesce, mentre nel 2025 era stata la volta di Jaume Plensa. Mahama rappresenta quindi una nuova tappa di questo percorso dedicato alla trasformazione temporanea degli spazi urbani attraverso l’arte.

L’obiettivo del programma è creare un rapporto diretto tra le opere contemporanee e i luoghi simbolici di Napoli, portando l’arte fuori dagli spazi tradizionali di musei e gallerie.

L’inaugurazione con Ibrahim Mahama ed Enzo Avitabile

All’inaugurazione erano presenti l’artista Ibrahim Mahama, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e il curatore Vincenzo Trione. La serata è stata accompagnata anche dalla musica di Enzo Avitabile, che ha eseguito alcuni brani legati al tema del viaggio attraverso il mare.

L’inaugurazione arriva inoltre nella settimana delle pre-regate dell’America’s Cup, evento che sta portando l’attenzione internazionale sulla città e sul suo rapporto con il mare.

La collocazione temporale dell’opera rafforza quindi il legame tra Napoli, il Mediterraneo e il tema della navigazione, anche se “Voyageur” affronta il viaggio da una prospettiva completamente diversa da quella sportiva.

Il significato dell’opera

Le tre barche possono essere osservate da prospettive differenti. Sono contemporaneamente imbarcazioni, monumenti e simboli.

Il loro legno richiama le tecniche tradizionali del Ghana, mentre la loro presenza a Napoli stabilisce un dialogo con il Mediterraneo. Il viaggio diventa così il filo conduttore dell’installazione: il viaggio delle persone, delle merci, delle culture e delle idee.

La scelta di lasciare le imbarcazioni ferme nella piazza aggiunge un ulteriore elemento di riflessione. Le barche sono nate per muoversi sull’acqua, ma qui sono bloccate sulla terra. Il loro movimento è quindi affidato al significato che ciascun osservatore attribuisce all’opera.

Per Mahama, come spiegato in occasione dell’inaugurazione, le imbarcazioni possono rappresentare i viaggiatori contemporanei che attraversano il Mediterraneo, ma anche custodire l’idea di un possibile incontro tra comunità diverse.

Fino a novembre le barche resteranno in piazza Municipio

“Voyageur” sarà visitabile liberamente in piazza Municipio fino al 18 novembre 2026. Durante questo periodo le tre imbarcazioni continueranno a dominare lo spazio davanti a Palazzo San Giacomo, creando un’immagine destinata a cambiare temporaneamente il volto della piazza.

Un’installazione che porta dunque nel centro di Napoli un artista internazionale e che, attraverso tre semplici ma imponenti barche di legno, mette in dialogo Ghana e Mediterraneo, terra e mare, movimento e immobilità, memoria e futuro.

“Voyageur” non è soltanto una nuova opera arrivata in piazza Municipio: è un intervento pensato per trasformare uno spazio quotidiano della città in un luogo di riflessione sul viaggio e sugli incontri tra popoli e culture.

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