Il pareggio contro la Fiorentina ha lasciato il Napoli con più interrogativi che certezze. Zazzaroni sul Napoli ha analizzato il momento degli azzurri durante l’intervento a Radio Kiss Kiss Napoli, soffermandosi soprattutto sulla condizione della squadra, sulle assenze e sulle difficoltà offensive. Per il direttore del Corriere dello Sport, il problema non riguarda soltanto Massimiliano Allegri: la squadra avrebbe bisogno di maggiore dinamismo e di giocatori in grado di aumentare ritmo e intensità.
Zazzaroni ha inoltre affrontato il tema del mercato e della rosa a disposizione dell’allenatore, indicando nelle assenze di McTominay, Anguissa e Buongiorno alcune delle principali difficoltà attuali. Poi il giudizio sugli attaccanti, con parole particolarmente nette su Lorenzo Lucca.
Secondo Zazzaroni, il Napoli sta attraversando una fase nella quale manca soprattutto la componente dinamica. Il giornalista ha parlato di una squadra con un “motore” non ancora sufficiente, evidenziando la differenza vista quando entrano giocatori giovani come Favasuli e Vergara.
«Quando entrano questi due ragazzi – ha spiegato Zazzaroni – vedi come lottano. Ogni pallone, anche Vergara, è uno che se lo mangia, poi magari lo perde, ma poi lo recupera».
Per il direttore del Corriere dello Sport il calcio moderno richiede velocità, dinamismo e capacità di sostenere ritmi elevati. In questo senso, alcune caratteristiche della rosa del Napoli potrebbero spiegare parte delle difficoltà mostrate nelle prime giornate.
Tra i giocatori citati c’è anche Matteo Politano, per il quale Zazzaroni ha comunque ribadito la propria stima. L’esterno azzurro continua a garantire un grande lavoro lungo tutta la fascia, ma secondo il giornalista può pagare lo sforzo accumulato quando arriva nella fase decisiva dell’azione.
Un altro tema affrontato da Zazzaroni riguarda le numerose assenze che hanno condizionato il Napoli. McTominay, Anguissa e Buongiorno sono stati indicati tra i giocatori la cui presenza potrebbe cambiare gli equilibri della squadra.
La sosta per le Nazionali, secondo Zazzaroni, può quindi diventare un momento importante per recuperare energie e giocatori. Il Napoli avrà inoltre la possibilità di lavorare sulla condizione di alcuni elementi che non sono ancora al massimo della forma.
Il giornalista ha però sottolineato anche un’altra questione: il mercato estivo avrebbe dovuto portare maggiore dinamismo alla rosa.
«Dovevano essere presi dei giocatori veloci, dei giocatori anche magari con minore tecnica ma importanti dal punto di vista dinamico», ha spiegato Zazzaroni.
La questione offensiva rappresenta uno dei problemi più evidenti del Napoli. Dopo cinque giornate gli azzurri hanno realizzato appena sette gol e la produzione offensiva resta al centro del dibattito.
Per Zazzaroni, Højlund è attualmente l’unico attaccante sul quale il Napoli può fare realmente affidamento, ma anche il danese sta incontrando difficoltà.
Il problema, secondo il giornalista, riguarda anche il supporto che arriva dal resto della squadra. Senza McTominay e Anguissa viene infatti a mancare anche una parte importante della produzione offensiva proveniente dal centrocampo.
«McTominay è determinato con i gol, perché senza McTominay tu hai il secondo cannoniere mancante», ha sottolineato Zazzaroni.
La parte più forte dell’intervento arriva però quando si parla di Lorenzo Lucca.
Interpellato sul rendimento dell’attaccante, Zazzaroni ha condiviso il giudizio espresso da Stefan Schwoch, secondo cui l’ex Udinese non sarebbe ancora pronto per una piazza come Napoli.
«Lucca non è in grado di giocare a Napoli adesso, come adesso non è pronto per una piazza come Napoli», ha detto Schwoch durante l’intervento.
Zazzaroni ha quindi confermato la propria posizione: «L’ho detto prima, non è di livello. La penso come Stefan».
Il giornalista ha poi provato a spiegare le differenze tra il Lucca visto a Udine e quello arrivato al Napoli. In Friuli l’attaccante aveva maggiore libertà, meno pressione e la certezza di essere titolare. A Napoli, invece, la situazione sarebbe completamente diversa.
Secondo Zazzaroni, oggi Lucca sarebbe portato a «strafare» proprio per la pressione e per la necessità di dimostrare il proprio valore, finendo però per faticare maggiormente.
Il problema, però, non sarebbe soltanto Lucca. Zazzaroni individua una questione più ampia nella costruzione del reparto offensivo.
«Evidentemente non hai il bomber da 20 gol, non ce l’hai», ha dichiarato.
Una considerazione che si lega direttamente al dato dei sette gol segnati nelle prime cinque giornate. Per Zazzaroni, avere un attaccante capace di garantire un numero elevato di reti può risolvere anche diverse difficoltà della squadra.
L’assenza di un riferimento offensivo da 20 gol, unita alle difficoltà di Lucca, Lang e alla dipendenza da Højlund, rende quindi più complicato per il Napoli trovare continuità sotto porta.
Nel corso dell’intervento Zazzaroni ha anche affrontato il tema delle responsabilità di Allegri.
Il tecnico azzurro ha parlato di una squadra senza abbastanza «veleno» dopo il pareggio contro la Fiorentina. Secondo Zazzaroni, però, attribuire all’allenatore tutte le responsabilità delle difficoltà del Napoli sarebbe troppo semplice.
«Quando una squadra non va bene le colpe ricadono quasi esclusivamente sull’allenatore», ha osservato.
Il giornalista ha quindi evidenziato come il problema sia più ampio e coinvolga la rosa, la condizione fisica, le assenze e le caratteristiche dei giocatori a disposizione.
L’intervento di Zazzaroni sul Napoli si chiude quindi con una fotografia precisa del momento degli azzurri: sette punti conquistati nelle prime cinque partite, sette gol segnati e sei subiti, oltre a numerose assenze che hanno ridotto le possibilità di scelta di Allegri.
La sosta arriva dunque in un momento delicato. Il recupero degli infortunati e il miglioramento della condizione di alcuni giocatori potrebbero modificare il volto della squadra alla ripresa.
Resta però il problema offensivo. Højlund è chiamato a trovare continuità, mentre Lucca e Noa Lang devono ancora riuscire a incidere con maggiore continuità. Per Zazzaroni, il Napoli ha soprattutto bisogno di ritrovare velocità, dinamismo e una maggiore capacità di trasformare il gioco prodotto in gol.
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