Il Film sul Centenario del Napoli, un racconto che mette al centro non soltanto la storia del club, ma soprattutto il sentimento che lega la squadra alla città e ai suoi tifosi. È questa la chiave del progetto presentato oggi al Magnolia di Chiaia, dove sono iniziate le riprese del film dedicato ai 100 anni del Napoli.
A raccontare il progetto sono stati anche Maurizio De Giovanni e Gino Rivieccio, due dei protagonisti che hanno parlato del significato di un’opera chiamata a ripercorrere un secolo di emozioni azzurre.
Maurizio De Giovanni ha spiegato che il film non seguirà una semplice successione cronologica degli eventi. L’obiettivo è raccontare il Napoli attraverso le emozioni dei suoi tifosi.
«Il protagonista è la passione», ha spiegato lo scrittore nel corso dell’incontro. Non sarà quindi soltanto la storia del club a essere raccontata. Al centro ci sarà il modo in cui generazioni diverse hanno vissuto lo stesso amore per la squadra.
Il film proverà anche a ricostruire l’atmosfera dello stadio e il rapporto tra il pubblico e il Napoli. Un rapporto che negli anni è cambiato, ma che conserva un elemento comune: la passione.
Il progetto è prodotto da Filmauro, nasce da un’idea di Aurelio De Laurentiis e porta la firma di Mimmo Carratelli e Maurizio De Giovanni per il soggetto. La sceneggiatura è di De Giovanni, con la collaborazione di Massimiliano Pacifico, che cura anche la regia.
Gino Rivieccio ha raccontato il coinvolgimento personale nel progetto. L’attore ha ricordato alcune delle esperienze vissute da tifoso del Napoli, dagli anni dello Scudetto alle trasferte europee.
Il viaggio nel passato gli ha permesso di riaprire ricordi legati alla sua vita e alla squadra azzurra. Rivieccio ha raccontato di essersi commosso durante alcune scene, proprio perché il film gli ha fatto rivivere momenti importanti della sua storia personale.
«La mia vita per 60 anni è cresciuta insieme a Napoli», ha spiegato.
Per l’attore, il film rappresenta quindi anche un viaggio attraverso la memoria. Un percorso fatto di campioni, partite, trasferte, amici e generazioni di tifosi.
Una delle difficoltà principali del progetto è stata proprio la necessità di scegliere cosa inserire nel racconto. De Giovanni ha spiegato che raccontare un secolo significa necessariamente rinunciare a molti episodi e personaggi.
Il film vuole però mantenere il legame tra passato e presente. I tifosi di oggi vivono il Napoli con strumenti diversi rispetto alle generazioni precedenti. La tecnologia ha cambiato il modo di seguire le partite e comunicare, ma secondo De Giovanni il sentimento resta lo stesso.
Il risultato sarà quindi un racconto emotivo. Non soltanto una cronaca dei risultati e dei momenti più importanti, ma una storia costruita intorno al rapporto tra il Napoli e la sua gente.
Nel corso dell’intervista è arrivata anche una riflessione sul significato di essere tifosi del Napoli.
Per De Giovanni, il legame con la squadra va oltre il calcio. Essere tifosi significa anche sentirsi parte di una terra, con le sue caratteristiche, le sue contraddizioni e le sue difficoltà.
«Essere tifosi del Napoli significa essere tifosi di questa terra», ha spiegato.
È proprio questo rapporto tra squadra, città e identità a rappresentare uno degli elementi centrali del film Centenario Napoli. Un progetto che prova a raccontare cento anni attraverso le persone che hanno vissuto il Napoli e continuano a viverlo ogni giorno.
Le riprese del film sono già iniziate. La pellicola è ambientata anche a Napoli e vede nel cast Gino Rivieccio, Antonio Orefice, Susy Del Giudice e Giovanni Esposito, oltre alla partecipazione di De Giovanni.
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