Nuovo allarme sul fronte delle bollette di luce e gas in Campania. Secondo una nuova analisi di Facile.it, diffusa oggi, 17 settembre 2026, l’autunno potrebbe portare nuovi rincari per le famiglie campane. Le stime relative al periodo compreso tra settembre e dicembre indicano aumenti compresi tra il 34,2% e il 38,3% rispetto allo stesso periodo del 2025, con differenze significative tra le province.
La previsione prende in considerazione le forniture del mercato libero a prezzo indicizzato e l’andamento atteso dei principali indicatori del mercato energetico.
Se le quotazioni previste saranno confermate, il costo complessivo di luce e gas potrebbe quindi aumentare sensibilmente proprio nei mesi in cui le famiglie iniziano a fare i conti con il ritorno dei consumi legati alla stagione più fredda.
La provincia campana che, secondo la simulazione, avrebbe la spesa più elevata tra settembre e dicembre 2026 è Avellino. Per una famiglia il budget complessivo stimato per luce e gas arriva a circa 867 euro, con un incremento del 38,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Segue Benevento, dove la spesa prevista raggiunge circa 829 euro, pari a un aumento del 35,9%. A Salerno, invece, la stima arriva a 805 euro, con una crescita del 35,8%.
Per Caserta il costo stimato per luce e gas nei quattro mesi considerati è di circa 766 euro, mentre l’aumento rispetto a settembre-dicembre 2025 sarebbe del 34,7%.
A Napoli, infine, la spesa prevista è di circa 731 euro, con un incremento stimato del 34,2%. È la percentuale più bassa tra quelle rilevate nelle cinque province campane, ma rappresenterebbe comunque una differenza significativa rispetto allo scorso anno.
Alla base delle stime ci sono soprattutto le prospettive sui prezzi dell’energia all’ingrosso. Secondo l’analisi riportata da Facile.it, i contratti forward elaborati da EEX prevedono per i prossimi quattro mesi un PUN, cioè il prezzo di riferimento all’ingrosso dell’energia elettrica, in crescita del 65% rispetto allo scorso anno.
Ancora più marcata sarebbe la variazione prevista per il PSV, l’indice di riferimento utilizzato per il prezzo del gas: la stima indica un incremento del 113% rispetto al 2025. Si tratta di valori di mercato che possono riflettersi sulle offerte indicizzate e, di conseguenza, sulle bollette dei consumatori.
Il quadro arriva dopo mesi caratterizzati da una forte volatilità dei prezzi dell’energia. Anche i dati disponibili sul mercato mostrano quanto il costo delle forniture possa variare in funzione della tipologia di contratto e dell’andamento delle quotazioni all’ingrosso. Per i clienti vulnerabili in maggior tutela, ad esempio, ARERA aveva previsto per il terzo trimestre 2026 un aumento del 4,6% della componente elettrica rispetto al trimestre precedente.
La previsione riguarda in particolare i contratti a prezzo indicizzato del mercato libero e non significa che ogni famiglia campana vedrà automaticamente la propria bolletta aumentare delle percentuali indicate. L’importo effettivamente pagato dipende dal contratto sottoscritto, dai consumi e dalle diverse componenti che compongono la bolletta.
Il possibile aumento, però, arriva in un momento delicato per le famiglie, perché i mesi autunnali e invernali possono determinare una maggiore domanda di energia e gas.
Per questo, gli esperti di Facile.it invitano i consumatori a verificare già adesso le condizioni della propria offerta e a confrontarle con quelle disponibili sul mercato.
Tra le possibilità indicate c’è anche il passaggio a una tariffa a prezzo fisso, che può offrire maggiore stabilità rispetto alle oscillazioni delle quotazioni all’ingrosso, pur avendo condizioni economiche differenti.
Il tema del caro energia resta quindi centrale anche in Campania. Le prossime settimane saranno decisive per capire quanto delle attuali previsioni si trasferirà effettivamente sulle bollette delle famiglie e quanto, invece, l’andamento dei mercati potrà modificare le stime per la parte finale del 2026.
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