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Giovanni Scotto fa il punto sul futuro di Scott McTominay: nessuna trattativa aperta per il rinnovo, una proposta già respinta e la volontà del giocatore di aspettare.
McTominay potrebbe tornare in campo dopo la pausa per le Nazionali. A fare chiarezza sui tempi di recupero dopo l’ablazione cardiaca è stato il dottor Andrea Causarano, ex responsabile sanitario della Juventus, intervenuto in diretta a Radio Goal su Radio Kiss Kiss Napoli.
Intervistato dal direttore Valter De Maggio, Causarano ha spiegato quali sono i tempi previsti dopo questo tipo di intervento e quali controlli deve superare un calciatore prima di ottenere nuovamente l’idoneità sportiva.
Il caso McTominay è stato analizzato dal punto di vista medico da Causarano, che ha comunque precisato di non conoscere nel dettaglio la situazione specifica del centrocampista del Napoli.
L’ablazione cardiaca è oggi una procedura conosciuta e utilizzata anche nello sport professionistico. Dopo l’intervento, il calciatore deve seguire un percorso di monitoraggio prima di poter tornare all’attività agonistica.
“Le linee guida sull’ablazione prevedono che dopo l’intervento, se tutto è tornato normale, il calciatore è sottoposto a una serie di accertamenti relativi all’idoneità sportiva… ora si parla solo di qualche settimana”, ha spiegato Causarano.
Tra gli esami previsti ci sono la prova da sforzo e il monitoraggio dell’elettrocardiogramma. Il percorso comprende inoltre la terapia indicata dai medici, compresa quella anticoagulante quando prevista.
Se tutti i parametri risultano regolari e l’aritmia è sotto controllo, il ritorno all’attività può quindi avvenire in tempi relativamente brevi.
I recenti casi di McTominay e Piotrowski hanno riportato l’attenzione sulle aritmie cardiache nel calcio professionistico.
Causarano ha però invitato a non collegare automaticamente i due episodi all’aumento degli impegni e dei ritmi agonistici.
“Mi sentirei di escluderlo, credo sia una casualità”, ha spiegato il medico.
Secondo Causarano, infatti, il numero maggiore di diagnosi può essere legato anche alla crescita dei controlli e al miglioramento delle tecnologie utilizzate nella medicina sportiva.
“Tutti gli accertamenti che vengono fatti sono sempre più scrupolosi e fatti con macchine sempre più tecnologicamente all’avanguardia, quindi c’è molta più diagnosi rispetto a prima”, ha aggiunto.
Una maggiore capacità diagnostica permette quindi di individuare più rapidamente eventuali problemi e di intervenire prima che possano creare conseguenze più serie per gli atleti.
Le parole di Causarano confermano la possibilità di un recupero relativamente rapido per McTominay, naturalmente subordinato all’esito degli accertamenti e alle indicazioni dello staff medico.
Il centrocampista scozzese dovrà completare il percorso previsto dopo l’ablazione prima di ricevere il via libera per tornare a giocare.
Il Napoli può quindi guardare con fiducia al recupero del suo centrocampista, ma senza forzare i tempi. La priorità resta infatti la completa sicurezza del calciatore.
Nel corso dell’intervista a Radio Kiss Kiss Napoli, Causarano ha parlato anche del momento del Napoli di Massimiliano Allegri.
L’ex responsabile sanitario della Juventus conosce bene l’allenatore per la precedente esperienza nel club bianconero e ha difeso il lavoro del tecnico azzurro.
“Il mister, sono convinto che raddrizzerà, se c’è da raddrizzarla, perché io ho visto tutte le partite, il Napoli è stato competitivo in tutte le partite, quindi il mister saprà come sistemare questa situazione”, ha affermato Causarano.
Il medico ha infine sottolineato l’importanza della pazienza nei progetti sportivi. L’esperienza maturata alla Juventus viene indicata come esempio di come un momento complicato possa essere superato attraverso lavoro, coesione e fiducia nel gruppo.
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