Terra Sonans Festival, al via evento musicale di Enzo Avitabile

L’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere si è trasformato in un grande palcoscenico internazionale. È partito ieri, mercoledì 9 settembre, Terra Sonans – Arte, Cultura e Vox Populi, il nuovo festival musicale ideato e diretto da Enzo Avitabile, che fino al 13 settembre porta in provincia di Caserta alcune delle voci e dei musicisti più importanti della scena internazionale.

Un debutto che ha affidato la propria voce a Salif Keïta, artista maliano considerato una delle figure più importanti della musica africana contemporanea. Una scelta tutt’altro che casuale per un festival che nasce con l’ambizione di mettere in dialogo culture, popoli e tradizioni diverse attraverso il linguaggio universale della musica.

Terra Sonans Festival, quando la storia incontra la musica

Il fascino di Terra Sonans non sta soltanto nei nomi presenti sul palco. C’è un altro protagonista destinato a lasciare il segno: l’Anfiteatro Campano, uno dei più importanti monumenti dell’antica Capua e uno dei più grandi anfiteatri dell’antichità romana.

Per cinque serate, un luogo che racconta oltre duemila anni di storia cambia pelle e diventa spazio di incontro tra suoni, culture e linguaggi contemporanei. È proprio questo uno degli elementi più interessanti del progetto ideato da Avitabile: la musica non arriva semplicemente in un luogo storico, ma dialoga con quel luogo e con la sua memoria.

Il risultato è un festival che prova a superare i confini della semplice rassegna musicale. Africa, Mediterraneo, Oriente e jazz si incontrano in Campania, costruendo un percorso che guarda al mondo senza perdere il legame con il territorio.

Enzo Avitabile e un festival senza confini

L’idea alla base di Terra Sonans è racchiusa già nel suo nome: una terra che “suona”, che vibra e che racconta le proprie storie attraverso le voci e i ritmi delle diverse culture.

Avitabile, direttore artistico della manifestazione, ha immaginato così un appuntamento capace di trasformare Santa Maria Capua Vetere in un punto d’incontro internazionale. Non soltanto grandi concerti, quindi, ma un progetto che mette al centro dialogo interculturale, inclusione e contaminazione artistica.

E il cartellone racconta perfettamente questa filosofia.

Terra Sonans Festival, da Salif Keïta a Dee Dee Bridgewater: il programma

Dopo l’apertura affidata a Salif Keïta, Terra Sonans prosegue questa sera, 10 settembre, con il Jan Garbarek Group feat. Trilok Gurtu, incontro tra il sassofonista norvegese e il grande percussionista indiano.

Venerdì 11 settembre sarà invece la volta di Dee Dee Bridgewater, una delle grandi interpreti del jazz statunitense, vincitrice di tre Grammy Award e di un Tony Award.

Sabato 12 settembre il programma unirà ancora una volta mondi apparentemente lontani con Rokia Traoré e il progetto dedicato alla musica improvvisata iraniana con Kayhan Kalhor, Kiya Tabassian e Niloufar Mohseni.

A chiudere il festival, domenica 13 settembre, sarà proprio Enzo Avitabile, protagonista di “Rotte Clandestine” insieme a Daby Touré, musicista mauritano naturalizzato francese. Un progetto che affronta il tema delle migrazioni contemporanee attraverso musica e parole, creando un ponte simbolico tra Sud e Nord del mondo.

Un appuntamento gratuito nel cuore della Campania

Un altro elemento importante è l’accesso: i concerti di Terra Sonans sono gratuiti, con prenotazione obbligatoria. Il festival è promosso e finanziato dalla Regione Campania attraverso Scabec, con Fondi di Coesione Italia 21-27, ed è prodotto da Black Tarantella in collaborazione con il Ministero della Cultura, la Direzione regionale Musei nazionali Campania e il Comune di Santa Maria Capua Vetere.

Dopo il debutto di ieri sera, dunque, il viaggio è appena cominciato. Terra Sonans prova a fare dell’Anfiteatro Campano non soltanto un luogo da visitare, ma uno spazio da vivere, dove la memoria del passato incontra i suoni del presente.

Ed è forse proprio questa la scommessa più interessante del festival di Enzo Avitabile: far parlare una terra antichissima attraverso la musica del mondo.

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