L’arrivo di Kevin De Bruyne al Napoli avrebbe avuto alle spalle uno scenario molto diverso da quello poi concretizzatosi sulla panchina azzurra. A raccontare il retroscena su Radio Kiss Kiss Napoli è Carlo Alvino. Secondo il giornalista, infatti, il club avrebbe deciso di affondare il colpo per il centrocampista belga quando la permanenza di Antonio Conte non era ancora certa. E sullo sfondo ci sarebbe stato Massimiliano Allegri.
Il primo passaggio riguarda la nascita dell’operazione e il ruolo svolto da Giovanni Manna. Il dirigente avrebbe prospettato direttamente ad Aurelio De Laurentiis l’opportunità di portare a Napoli uno dei centrocampisti più prestigiosi del calcio europeo.
«Quando Giovanni Manna parla con De Laurentiis e gli illustra questa possibilità di andare a prendere Kevin De Bruyne, De Laurentiis si illumina perché pensa ad un bigliettino da visita da far girare in Europa: il Napoli di KDB, no?. Manna è stato bravissimo anche ad anticipare la concorrenza».
La tempistica dell’affare, però, rappresenta il punto centrale del racconto. In quel momento il Napoli non sapeva ancora con certezza se Conte sarebbe rimasto alla guida della squadra.
«Questo calciatore viene nel Napoli in un momento in cui il Napoli non aveva la certezza della permanenza in panchina di Antonio Conte. Quindi viene preso dal Napoli senza l’avvallo di Conte».
Alvino ha quindi ricostruito lo scenario alternativo preso in considerazione dalla società. Se Conte avesse deciso di lasciare Napoli dopo la conquista dello Scudetto, la prima scelta per sostituirlo sarebbe stata Allegri.
«Anzi, dico di più, il retroscena è questo: con qualche telefonata fatta proprio a Massimiliano Allegri, perché non è un mistero che se il Napoli non avesse avuto da Conte l’anno scorso, dopo la vittoria dello scudetto, l’ok per rimanere anche il secondo anno, il Napoli avrebbe anticipato il Milan e avrebbe portato in panchina già un anno fa Massimiliano Allegri».
Da qui la lettura dell’operazione De Bruyne: secondo Alvino, il belga sarebbe stato un acquisto maggiormente riconducibile all’eventuale progetto tecnico di Allegri che a quello di Conte.
«Quindi questo calciatore, se vogliamo, è stato preso più per Allegri che per Antonio Conte».
Il giornalista ha poi collegato il discorso anche a Rasmus Højlund, individuando nei due calciatori altrettanti profili particolarmente graditi ad Allegri.
«Oggi il cerchio si chiude con due giocatori in rosa che erano due pallini di Massimiliano Allegri: Rasmus Højlund e Kevin De Bruyne».
Alvino è quindi tornato sul punto principale del retroscena, ribadendo come l’arrivo del belga non fosse stato subordinato al via libera dell’allenatore salentino.
«Il retroscena è questo: il Napoli prende De Bruyne senza avere l’ok da parte di Antonio Conte, che poi se n’è ritrovato in rosa. E a chi è che non fa piacere avere un giocatore come Kevin De Bruyne?».
L’ultima parte riguarda proprio il rapporto tra Conte e De Bruyne. Secondo quanto riferito da Alvino, pur trattandosi di un campione di valore assoluto, tra il tecnico e il centrocampista non sarebbe mai nato un feeling particolarmente forte.
«Diciamo che, insomma, questo grande amore tra i due non è mai scoccato del tutto».
Diverso, nella ricostruzione proposta, sarebbe l’atteggiamento di Allegri nei confronti del belga. Le parole pubbliche dell’allenatore sarebbero indicative della considerazione riservata a KDB.
«Con Allegri già le dichiarazioni ti fanno capire quanto Allegri sia, tra virgolette, innamorato di De Bruyne e quanto sia importante per un calciatore come KDB sentirsi al centro di un progetto».
Primo Piano | Città, Cronaca, Sport
Ultimissime | Sport, Sport>Calcio
Ultimissime | Calcio, Sport
Ultimissime | Calcio, Sport
Ultimissime | Calcio, Sport