Alla vigilia dell’esordio in Serie A sul campo del Genoa, l’attaccante del Napoli Matteo Politano è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli per analizzare il momento degli azzurri, l’impatto con il nuovo tecnico Massimiliano Allegri e l’inserimento dei recenti innesti di mercato.
Che sensazioni hai? “Super-positive, abbiamo lavorato bene, la squadra è forte, come l’anno scorso, abbiamo messo dentro anche questi due nuovi acquisti e c’è solo da prepararci al meglio, ascoltando il mister, e poi andare in campo per vincere le partite”.
Allegri chiede cose così diverse rispetto ai predecessori? “No, ognuno è a sé, ognuno ha le sue richieste, ma in fin dei conti sono sempre simili, il mister ci tiene a lavorare bene, a sfruttare le caratteristiche dei singoli per il bene della squadra”.
Che rapporto avete instaurato con Allegri? “Il mister parla tanto, anche fuori dal campo, ride, scherza, poi quando c’è da pedalare si va forte. È uno che parla tanto, diretto, anche con i singoli, cerca di tirare fuori il meglio da noi”.
Davanti siete in tanti, aumenta la competitività? “Sì, è alla base di una grande squadra quando affronti tre competizioni. Serve una rosa lunga di 25 giocatori forti quasi allo stesso modo, è fondamentale girare, nessuno può giocare 60 partite allo stesso ritmo. Dovremo gestirci bene, abbiamo una grande rosa e il mister sceglierà”.
Favasuli è molto giovane, ma può stare in un gruppo così. Che consiglio gli dai? “Lavorare tanto, come sta facendo in questi primi due allenamenti, il futuro è dalla sua parte, deve assorbire bene quello che fa Di Lorenzo perché è il nostro capitano, il nostro simbolo anche durante gli allenamenti. Basta vedere lui, ma è giovane, deve star tranquillo, avrà le sue occasioni per giocare”.
Il Genoa ha vinto in Coppa Italia, è una squadra complicata. “Sì, sarà subito una battaglia, conosco bene De Rossi, so come la preparerà, ci monterà subito addosso, soprattutto nel loro stadio molto caloroso, dovremo farci trovare pronti. Daniele è di cuore, ha sempre dato l’anima e lo farà anche da allenatore, gli auguro il meglio ma dalla prossima”.
Sulla Nazionale. “Dopo l’ultimo trauma speriamo di ripartire, c’è tanto da lavorare, non da parlare, vedremo le nuove convocazioni a settembre, mi auguro di esserci, è sempre un onore e vedremo cosa accadrà”.
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