Caldo Napoli Legambiente: il monitoraggio diffuso dall’associazione ambientalista fotografa una situazione critica nel capoluogo campano durante la giornata del 6 agosto, caratterizzata dal bollino rosso per l’ondata di calore. Secondo i dati raccolti, la Stazione Centrale di Napoli e il mercato ortofrutticolo di Afragola sono tra gli hotspot termici più caldi della Campania, con temperature del suolo che hanno raggiunto i 48°C.
L’associazione ha analizzato dieci hotspot termici, ovvero punti in cui la temperatura del suolo risulta nettamente superiore alla media, individuando nella Stazione Centrale di Napoli e nel mercato ortofrutticolo di Afragola le zone più calde.
I dati raccolti da Legambiente mostrano come la temperatura del suolo abbia raggiunto i 48°C sia nell’area della Stazione Centrale di Napoli sia nel mercato ortofrutticolo di Afragola.
Si tratta di valori che confermano gli effetti delle ondate di calore nelle aree maggiormente urbanizzate, dove asfalto, cemento e scarsa presenza di vegetazione contribuiscono ad aumentare sensibilmente le temperature rispetto alle zone circostanti.
Il monitoraggio dei dieci hotspot termici ha l’obiettivo di evidenziare le aree maggiormente esposte al fenomeno delle isole di calore urbane.
Secondo Legambiente, questi punti rappresentano luoghi in cui il calore si accumula con maggiore intensità, aumentando il disagio per cittadini, lavoratori e pendolari, soprattutto durante le giornate caratterizzate dal livello massimo di allerta.
Il report arriva nella giornata in cui il Ministero della Salute ha confermato il bollino rosso per Napoli e per tutte le città monitorate a livello nazionale.
L’allerta riguarda in particolare anziani, bambini, persone fragili e chi trascorre molte ore all’aperto, categorie maggiormente esposte ai rischi provocati dalle temperature elevate.
Il report di caldo Napoli Legambiente conferma come le aree maggiormente urbanizzate del capoluogo campano siano sempre più vulnerabili agli effetti delle ondate di calore, rendendo necessari interventi strutturali per mitigare il fenomeno.
Di fronte all’aumento delle temperature, Legambiente ribadisce la necessità di investire in interventi capaci di ridurre il surriscaldamento urbano.
Tra le misure indicate figurano l’incremento delle aree verdi, la piantumazione di nuovi alberi, la realizzazione di superfici più permeabili e strategie di adattamento climatico in grado di rendere le città più resilienti alle ondate di calore.
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