Terremoto Campi Flegrei, residenti in protesta al porto di Pozzuoli

Tensione e rabbia nei Campi Flegrei dopo il terremoto del 31 luglio. Oltre un migliaio di cittadini è sceso in strada a Pozzuoli per manifestare contro la gestione dell’emergenza post-sisma, arrivando fino al porto cittadino e bloccandone gli accessi. Tra residenti rimasti senza servizi primari, sfollati ed edifici danneggiati, la popolazione accusa le istituzioni locali e il Governo centrale di abbandono.

La protesta dei cittadini: “Abbandonati da 50 anni”

La manifestazione, svoltasi in modo pacifico nonostante le elevate temperature estive, ha visto la partecipazione di centinaia di famiglie colpite dagli effetti del bradisismo e del recente sisma. I cortei hanno dato voce al profondo disagio della comunità flegrea:

  • Mancanza di servizi base: Diversi quartieri sono ancora privi di acqua potabile ed energia elettrica a tre giorni dalla scossa.
  • Assenza delle istituzioni: Forte critica rivolta sia al Governo nazionale sia ai sindaci dei comuni dei Campi Flegrei, accusati di non essersi schierati al fianco della popolazione in piazza.
  • Richiesta di interventi immediati: Trasparenza sui piani di evacuazione, sostegni economici diretti e la messa in sicurezza rapida delle abitazioni.

Alla manifestazione è giunto anche il parlamentare del Movimento 5 Stelle, Antonio Caso, per portare il proprio sostegno alle istanze della cittadinanza.

Il bilancio dei danni: 57 edifici inagibili e quasi 400 case sgomberate

Mentre in piazza montava la protesta, è proseguito il lavoro dei soccorsi. La scossa di magnitudo 4.7, con epicentro registrato nell’area della Solfatara di Pozzuoli, ha provocato ingenti danni alle strutture pubbliche e private.

L’intervento dei Vigili del Fuoco e l’appello alla popolazione

Il Capo dei Vigili del Fuoco di Napoli, Giuseppe Paduano, ha fatto il punto sulle operazioni in corso sul territorio flegreo, confermando l’afflusso di rinforzi disposti dal Centro Operativo Nazionale e dalla Direzione Regionale della Campania:

“Accanto alla verifica di staticità degli edifici, stiamo garantendo anche la tutela del patrimonio culturale e il supporto alla popolazione per il recupero dei beni personali, in stretto coordinamento con la Polizia Locale e le altre istituzioni coinvolte.”

Foto: La Presse

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