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Su Radio Kiss Kiss Napoli, Diego Maradona Jr. ha discusso la formazione ideale del Napoli, analizzando ruolo per ruolo le possibili scelte e i nuovi obiettivi di mercato.
Su Radio Kiss Kiss Napoli, Marco Sommella ha raccontato il valore di Pasquale Mazzocchi all’interno del Napoli, sottolineando il suo ruolo di collante tra squadra e società. Sommella ha anche affrontato il tema del settore giovanile azzurro e le prospettive di crescita per i giovani talenti napoletani.
Durante l’intervista, Sommella ha spiegato che Mazzocchi non è solo un giocatore, ma un vero e proprio punto di riferimento per i compagni, capace di unire vecchi e nuovi arrivati. “È un rapporto particolare, specialmente con il presidente che gli ha fatto una promessa, ma è una promessa tra di loro. Speriamo che gli possa fare un regalo a breve”, ha dichiarato Sommella, lasciando intendere che il rinnovo del contratto potrebbe essere vicino.
Il procuratore ha evidenziato come Mazzocchi, napoletano doc, sia riuscito a trasmettere ai compagni stranieri il senso di appartenenza alla città e alla maglia. “Quando nasci dove è nato Pasquale non puoi non avere quell’attaccamento, quel senso di appartenenza che poi dopo quando arriva un norvegese, un danese, un inglese riescono subito a capire dove sono venuti”, ha aggiunto Sommella. Il suo ruolo di leader è riconosciuto anche dagli allenatori che lo hanno avuto, come Antonio Conte, e dalla società, che sembra intenzionata a trattenerlo nonostante l’interesse di altri club.
Un altro tema centrale affrontato da Sommella riguarda il settore giovanile del Napoli. Il procuratore ha sottolineato come, negli anni, molti giovani napoletani di talento siano cresciuti altrove, facendo la fortuna di altri club italiani e internazionali. “Ho avuto tanti calciatori, da Immobile a Nocerino, a Foggia, a Ciccio Tavano, pensavo a Donnarumma, tantissimi giocatori napoletani che purtroppo non hanno giocato nel Napoli ma hanno fatto la fortuna di altri club”, ha ricordato Sommella.
Negli ultimi anni, però, qualcosa sembra essere cambiato: “Baridò, Pereyra, Prisco, Garofalo, sono un esempio che comunque speriamo che la tendenza possa cambiare perché comunque giocatori di questo livello prima andavano in altre squadre e oggi se vengono a Napoli c’è comunque l’appeal e c’è l’idea di farli crescere”. Sommella ha espresso la speranza che sempre più giovani napoletani possano trovare spazio nella prima squadra, diventando un esempio per le nuove generazioni.
Sommella ha parlato anche di Antonio Nocerino, nuovo allenatore della Primavera del Napoli, sottolineando la difficoltà e l’importanza della sua missione: riportare la squadra nella massima categoria giovanile. “Oggi tornare a Napoli in questa nuova versione, la cosa che mi fa sorridere è che la sua migliore stagione l’ha fatta al Milan, quando fece 52 gol con Allegri allenatore. Quindi lavorare oggi a stretto contatto con Allegri è una cosa in più e sicuramente butterà il sangue come ha sempre fatto”, ha detto Sommella.
Il procuratore ha ricordato come Nocerino sia un esempio di determinazione e impegno, qualità che cercherà di trasmettere ai giovani calciatori napoletani. “Essere allenati da un napoletano, ma a parte sono quasi tutti ragazzi napoletani, ci sarà qualche straniero come gli argentini e qualcun altro. Quindi soprattutto per i napoletani ci sono dei ragazzi molto bravi anche del 2009-2010 che possono venire su, deve essere uno stimolo e un esempio da seguire perché se ce l’hanno fatta lui ce la possono fare anche gli altri”, ha concluso Sommella.
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