Il giovane calciatore del Napoli, intervistato in esclusiva su Radio Kiss Kiss Napoli, ha condiviso le sue prime impressioni sul ritiro estivo con la squadra partenopea. Tra entusiasmo, fatica e voglia di emergere, il giocatore ha raccontato le sue sensazioni, le ambizioni per la nuova stagione e il rapporto con i compagni di squadra.
Durante l’intervista, Giovane ha espresso tutta la sua felicità per essere finalmente in ritiro con il Napoli, squadra nella quale ha sempre desiderato giocare. “Sono felice perché è la mia prima volta qua in ritiro con una squadra con la quale ho voluto sempre giocare,” ha dichiarato. Dopo un mese e mezzo di vacanze, il ritorno agli allenamenti non è stato semplice: “È normale che i primi giorni sono un po’ difficili, sono un po’ stanco, però adesso anche io come squadra va meglio, faccio tutto quello che il mister vuole, quindi adesso mi sento molto meglio fisicamente e anche tutta la squadra.” Il giovane calciatore ha sottolineato come il lavoro quotidiano e l’impegno richiesto dal nuovo allenatore stiano già dando i primi risultati, sia a livello personale che collettivo. L’atmosfera positiva e la determinazione del gruppo sembrano essere la chiave per affrontare al meglio la stagione che sta per iniziare.
Un tema centrale dell’intervista è stato il confronto tra i metodi di allenamento dei diversi allenatori che Giovane ha incontrato nel suo percorso. “Penso che ognuno ha delle differenze, ogni allenatore fa un tipo di allenamento” ha spiegato, riferendosi alle differenze tra Conte e altri tecnici. Arrivato a metà della scorsa stagione, Giovane non ha avuto molte occasioni per mettersi in mostra, ma ora guarda con ottimismo al futuro: “Spero che questa possa essere la mia stagione con la maglia del Napoli.” Il giovane ha ribadito la sua voglia di lavorare per migliorare e aiutare la squadra, indipendentemente dal ruolo che gli verrà affidato: “Per me l’importante è aiutare la squadra.” La concorrenza interna, secondo lui, è uno stimolo in più: “La nostra squadra è una squadra fortissima, ci sono tanti calciatori di livello mondiale, quindi questo anche per me è buono, perché mi aiuta tutti i giorni a lavorare di più, a fare qualcosa di più.”
Giovane ha raccontato anche il suo percorso di integrazione all’interno dello spogliatoio azzurro. Inizialmente più vicino ad Alisson per la lingua, ora si sente a suo agio con tutti i compagni: “Parlo già meglio italiano, quindi parlo con tutti… più con Alisson perché parliamo la stessa lingua, però parlo ovviamente con Sam, con Miguel, che parla spagnolo, parlo anche con Politano, Spinazzola… adesso già mi trovo bene con tutti.” Un accenno anche alla difficoltà di imparare il dialetto napoletano, che trova “troppo diverso” rispetto alle altre lingue. Infine, il calciatore ha raccontato la sua sorpresa per il calore dei tifosi durante il ritiro: “Qua in Italia è diverso, in Brasile non facciamo questo tipo di ritiro, ovviamente facciamo il ritiro però senza tifosi, qui è bellissimo.” L’entusiasmo dei sostenitori azzurri rappresenta per lui una motivazione in più per dare il massimo in campo.
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