Carnevale svela i segreti dell’Udinese: “Il nostro scouting è mondiale, così scopriamo i campioni del futuro. Credo ancora in Lucca”

Andrea Carnevale, capo degli osservatori dell'Udinese, racconta a Radio Kiss Kiss Napoli il lavoro di scouting internazionale, il rapporto tra Udinese e Napoli e le prospettive di alcuni giovani talenti come Lorenzo Lucca e Solet.

Nel corso di una recente intervista su Radio Kiss Kiss Napoli, Andrea Carnevale, capo degli osservatori dell’Udinese, ha raccontato il lavoro di scouting della società friulana e il rapporto con il Napoli. Carnevale ha parlato anche di alcuni giovani talenti che potrebbero essere protagonisti nel prossimo futuro del calcio italiano.

Lo scouting internazionale dell’Udinese: una strategia vincente

Andrea Carnevale ha sottolineato come l’Udinese abbia costruito la propria identità attraverso un’attenta attività di scouting internazionale. “Sono orgoglioso di essere il capo degli osservatori dell’Udinese, perché nel tempo abbiamo scoperto veramente giovani che poi sono arrivati qua a Udine nell’arco di due o tre anni e si sono proposti a grandi società”, ha dichiarato Carnevale. Il dirigente ha spiegato che il club friulano è presente in tutte le competizioni internazionali, anche in paesi meno battuti come Georgia, Serbia e Croazia. “Il nostro scouting è mondiale. Su tutte le competizioni ci siamo sempre”, ha aggiunto, sottolineando come questa strategia abbia permesso all’Udinese di scoprire talenti a costi accessibili prima che il loro valore crescesse.

Carnevale ha citato l’esempio di Khvicha Kvaratskhelia, osservato già nel 2017 quando era ancora un giovane promettente. “Già costava qualche milione, ma era extracomunitario”, ha ricordato, evidenziando come la capacità di individuare talenti in anticipo sia fondamentale per club con budget limitati. L’Udinese, secondo Carnevale, ha fatto scuola in Italia per la sua capacità di valorizzare giovani calciatori e lanciarli verso grandi squadre.

L’asse Udinese-Napoli: una collaborazione fruttuosa

A Radio Goal, Carnevale ha parlato anche del rapporto tra Udinese e Napoli, due società che negli ultimi anni hanno spesso collaborato sul mercato. “C’è grande amicizia tra Udinese e Napoli. Sono arrivati tanti talenti, parlo ovviamente di Zieliński, di Allan, Zuniga, Armero…”, ha ricordato Vincenzo Perna, elencando alcuni dei giocatori passati da Udine a Napoli.

Secondo Carnevale, anche il Napoli ha adottato una strategia di scouting simile a quella dell’Udinese, pur potendo contare su un budget superiore. “Il Napoli negli ultimi 10-15 anni ha fatto uno scouting simile un po’ all’Udinese, chiaramente poi il Napoli ha un budget molto diverso da noi. Però complimenti perché ha pescato dei ragazzi che effettivamente sono bravissimi”, ha affermato.

Questa sinergia tra le due società ha permesso a molti giovani di crescere e affermarsi nel calcio italiano, contribuendo al successo sia dell’Udinese che del Napoli. Carnevale ha sottolineato come la collaborazione tra i due club sia stata positiva e abbia portato benefici a entrambe le parti.

Focus sui talenti: Lorenzo Lucca e Solet

Nel corso dell’intervista, Carnevale si è soffermato su alcuni giovani talenti che potrebbero essere protagonisti nel prossimo futuro. Tra questi, Lorenzo Lucca, attaccante che lo scorso anno non è riuscito a esprimere tutto il suo potenziale a Napoli. “Io credo ancora in Lucca perché è un ragazzo talmente bravo, forte fisicamente, è chiaro che deve fare un gioco soprattutto per lui. Non è Lucca, è un ragazzo che in area di rigore specialmente nel gioco aereo è molto forte”, ha spiegato Carnevale, auspicando che con un gioco più adatto alle sue caratteristiche, Lucca possa affermarsi.

Un altro nome discusso è quello di Solet, difensore dell’Udinese che secondo Carnevale potrebbe giocare in qualsiasi squadra di vertice. “Solet è un giocatore all’Udinese, è troppo per noi. Io mi auguro che lui possa rimanere perché quando hai un difensore tipo Sole è una mezza salvezza garantita. Sole può giocare in tutte le squadre, dalla prima alla quarta può giocare in qualsiasi squadra. È un giocatore forte, possente, di grande personalità”, ha dichiarato.

Perna e Carnevale hanno paragonato Solet a Koulibaly per la sua sicurezza e la capacità di portare palla, sottolineando come il difensore francese abbia qualità anche da centrocampista offensivo. “Quando prende palla al piede diventa mezzala, diventa trequartista, diventa attaccante. È un giocatore veramente che io a volte se fossi un giocatore lo metterei anche a mezzala o trequarti perché fa delle cose veramente non da difensore ma da trequartista”, ha concluso Carnevale.

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