Il nuovo Napoli targato Massimiliano Allegri muove i suoi primi passi sul campo. A esattamente un mese dall’inizio del campionato, gli azzurri affrontano oggi alle ore 18:00 la prima amichevole del ritiro estivo a Dimaro-Folgarida, sfidando l’Arezzo. Un test fondamentale per cominciare a saggiare i ritmi partita, assimilare i dettami tattici del nuovo tecnico e valutare lo stato di forma del gruppo dopo i primi giorni di intenso lavoro in Val di Sole.
L’entusiasmo della piazza è già alle stelle: migliaia di tifosi hanno letteralmente preso d’assalto la località trentina, trasformando gli spalti del campo comunale in una macchia azzurra tra canti, cori e un calore incondizionato verso la squadra.
I dubbi di formazione per questo primo test non mancano, a partire dalla linea difensiva. Con l’assenza di Alessandro Buongiorno (per lui si parla di un possibile intervento al menisco del ginocchio destro), Allegri si trova subito a dover ridisegnare il reparto arretrato.
Tra le soluzioni al vaglio del tecnico toscano ci dovrebbe essere l’impiego dal primo minuto del neorientrato Rafa Marín.
Al suo fianco si candida dal 1′ Amir Rrahmani, mentre sulle corsie esterne potrebbero agire Di Lorenzo a destra e Leonardo Spinazzola a sinistra, ma attenzione a Gutiérrez, le cui quotazioni sono in salita.
In attesa delle comunicazioni ufficiali, arrivano le prime indiscrezioni sulla struttura tattica e sugli interpreti che dovrebbero partire dall’inizio nel classico o riadattato schieramento di Allegri:
Probabile XI Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin, Spinazzola; Anguissa, Lobotka, Vergara; Politano, Hojlund, Alisson Santos.
Trattandosi del primo test stagionale e con i carichi di lavoro atletici ancora sulle gambe, la ripresa sarà teatro di una vera e propria girandola di cambi. Allegri ha già chiarito di voler concedere minutaggio a tutta la rosa a disposizione.
Nel secondo tempo ci sarà dunque spazio per vedere all’opera sia le seconde linee sia i giovani aggregati dalla Primavera, affamati di riscatto e desiderosi di mettersi in mostra agli occhi del nuovo allenatore per strappare una permanenza in prima squadra o una chiamata importante sul mercato. Un test probante anche contro un Arezzo organizzato, ideale per valutare la tenuta fisica e la reattività di chi parte indietro nelle gerarchie.
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