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Oscar Damiani, Luciano Marangon e Ruud Krol ricordano su Radio Kiss Kiss Napoli la stagione 1980-81 del Napoli, tra sogni scudetto, partite memorabili e il dramma del terremoto.
La puntata di oggi Radio Goal su Radio Kiss Kiss è stata dedicata al ricordo di Igor Protti, scomparso all’età di 58 anni. In diretta sono intervenuti Gennaro Scarlato e Massimiliano Esposito, ex compagni di squadra di Protti, che hanno condiviso aneddoti e riflessioni sulla sua carriera e sulla situazione attuale del Napoli.
Gennaro Scarlato ha ricordato con grande affetto Igor Protti, sottolineando non solo le sue doti da bomber, ma soprattutto il suo valore umano. “Al di là dell’aspetto tecnico, un giocatore molto forte secondo me, un bomber vero che forse ha raccolto anche meno rispetto alle sue qualità, però un uomo straordinario”, ha dichiarato Scarlato. L’ex difensore ha raccontato di come Protti fosse sempre prodigo di consigli verso i più giovani e di come la sua presenza nello spogliatoio fosse fondamentale. Anche Massimiliano Esposito ha voluto rimarcare il lato umano di Protti: “Una sensibilità, un lato umano che pochi ne ho conosciuti e lo ha dimostrato fino alla fine. Un grandissimo uomo e mi piace ricordarlo così”. Entrambi hanno ricordato la stagione 1997-98 al Napoli, culminata con la retrocessione, ma anche con tanti insegnamenti e momenti condivisi con Protti, che indossò la maglia numero 10.
La discussione si è poi spostata sul futuro del Napoli, in particolare sulla difesa. Gennaro Scarlato ha espresso il suo parere sull’eventuale arrivo di Mario Gila dalla Lazio: “Secondo me è un giocatore forte che forse a Napoli potrebbe fare ancora meglio rispetto alla Lazio, perché poi hai anche dei giocatori di livello diverso”. IIl direttore De Maggio ha immaginato una difesa a quattro con Rrahmani e Gila, oppure con Buongiorno e Gila, sottolineando le alternative che il Napoli potrebbe avere. Si è parlato anche di Rafa Marin, altro difensore scuola Real Madrid, e di Beukema, che non è riuscito a confermare quanto di buono aveva fatto vedere a Bologna. Esposito ha spiegato che per un calciatore è fondamentale avere la fiducia dell’allenatore e che il contesto di Napoli, con cambi di modulo e infortuni, non ha aiutato Beukema a esprimersi al meglio. Secondo Esposito, con più serenità e conoscenza dell’ambiente, il difensore potrebbe migliorare le sue prestazioni nella prossima stagione.
Nella parte finale della trasmissione si è parlato anche della panchina del Napoli. Gennaro Scarlato ha ricordato Massimiliano Allegri come compagno di squadra: “Divertente, simpatico, un personaggio, il classico livornese, il toscano che faceva la battuta, un giocatore straordinario”. Scarlato ha ammesso che non avrebbe mai pensato che Allegri sarebbe diventato allenatore, ma oggi lo considera un grande tecnico. Massimiliano Esposito ha aggiunto che Allegri è l’allenatore ideale per il dopo-Conte: “Ora come ora, il dopo Conte forse è l’allenatore ideale perché non era facile sostituire Antonio Conte dopo quello che ha fatto”. Tuttavia, Esposito ha anche espresso il desiderio di vedere un giorno Vincenzo Italiano sulla panchina azzurra, per la sua metodologia e visione di gioco diversa. Entrambi hanno concordato che Allegri, grazie alla sua esperienza, saprà gestire anche eventuali momenti difficili a Napoli.
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