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Il vicepresidente dell’Inter, Javier Zanetti, affronta le recenti polemiche riguardanti lo sfogo di Lautaro Martinez e le critiche a Simone Inzaghi.
Javier Zanetti ha raccontato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli l’emozione per i 25 anni della Fondazione Pupi, nata nel 2001 con l’obiettivo di aiutare bambini e adolescenti attraverso educazione, salute e sport. L’ex capitano dell’Inter sarà protagonista il prossimo 26 settembre in Piazza del Plebiscito con “Una serata di stelle per Pupi”, charity show che unirà musica, spettacolo e solidarietà. L’evento, inserito nel programma di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026 e Città della Musica, sosterrà cinque associazioni del territorio impegnate nell’inclusione sociale. Zanetti ha inoltre sottolineato il profondo legame tra Napoli e l’Argentina, rafforzato nel tempo dalla figura indimenticabile di Diego Armando Maradona, ribadendo il valore dello sport come strumento di crescita e riscatto per le nuove generazioni.
Durante l’intervista, Javier Zanetti ha espresso grande emozione per il traguardo raggiunto dalla Fondazione Pupi, nata nel 2001. “Dopo venticinque anni di lavoro siamo felicissimi di questo grande traguardo e poter festeggiarlo in una grande città come Napoli per noi sarà molto emozionante”, ha dichiarato Zanetti. L’evento celebrativo si terrà il 26 settembre in Piazza del Plebiscito, con la partecipazione di numerose stelle del calcio e dello spettacolo. I biglietti saranno disponibili su TicketOne a partire da mercoledì.
Zanetti ha sottolineato come la fondazione sia nata per aiutare i bambini in difficoltà, sia in Argentina che in Italia. “Sarà un evento dedicato ai bambini sia dell’Argentina sia di Napoli, mi auguro che il 26 settembre in Piazza del Plebiscito ci saranno tante persone che vorranno contribuire a questa causa”, ha aggiunto. L’obiettivo della Fondazione Pupi è offrire opportunità di crescita, educazione e salute ai più piccoli, utilizzando lo sport come veicolo di valori positivi.
Nel corso della trasmissione, Zanetti ha parlato del suo rapporto con Napoli e del legame tra Napoli e l’Argentina che secondo la leggenda argentina, nasce soprattutto grazie a Diego Armando Maradona: “C’è questo legame nato dall’epoca di Diego perché credo che Diego ha fatto in questa città delle cose incredibili, allora l’amore e l’affetto che c’è per Diego credo che unisce Napoli con l’Argentina”.
Zanetti ha ricordato le tante sfide vissute da avversario al San Paolo, ma ora si dice felice di poter tornare a Napoli per una causa benefica. L’evento del 26 settembre sarà un’occasione per rafforzare questo ponte ideale tra le due culture, unite dalla passione per il calcio e dalla solidarietà. “Mi auguro che il 26 settembre in Piazza del Plebiscito ci saranno tante persone che vorranno contribuire a questa causa”, ha ribadito Zanetti, invitando tutti a partecipare al Charity Show.
Parlando di calcio giocato, Zanetti ha espresso dispiacere per l’assenza dell’Italia ai prossimi Mondiali: “Mi dispiace tantissimo non vedere l’Italia perché io mi sento italiano e purtroppo anche questa volta non sia qualificata”. Tuttavia, l’ex capitano dell’Inter guarda con ottimismo all’avventura dell’Argentina, campione in carica: “Dobbiamo difendere il titolo vinto in Qatar nel 2022, la nazionale pronta perché ci sarà la ‘last dance’ di Leo Messi però il nostro condottiero, il nostro capitano sarà presente e ci farà sicuramente gioire con tante belle giocate e speriamo con dei bei risultati”.
Tornando alla Fondazione Pupi, Zanetti ha ribadito l’importanza dello sport come strumento educativo e sociale: “Non soltanto lo sport, l’educazione, la salute, però lo sport credo che è un veicolo che trasmette dei valori importanti, non soltanto per lo sport in sé ma anche per la vita”. L’obiettivo è continuare a crescere e aiutare sempre più bambini a diventare “grandi persone”. Infine, alla domanda su chi preferisca tra Messi e Maradona, Zanetti ha risposto con diplomazia: “Entrambi, e siamo felicissimi che entrambi sono argentini”.
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