L’Avellino ha ufficializzato Alessandro Nesta come nuovo allenatore per la prossima stagione. La decisione, maturata dopo un’attenta valutazione da parte del presidente D’Agostino e del direttore sportivo Mario Aiello, segna una svolta importante per il club biancoverde. Aiello, intervenuto su Radio Kiss Kiss Napoli, ha illustrato le motivazioni che hanno portato a questa scelta e le ambizioni che animano la società.
Perché Alessandro Nesta è la scelta giusta per l’Avellino
Durante l’intervista su Radio Kiss Kiss Napoli, il direttore sportivo Mario Aiello ha spiegato in modo dettagliato le ragioni che hanno spinto la società a puntare su Alessandro Nesta. Aiello ha sottolineato come la scelta sia stata frutto di una sintonia immediata tra le parti, sia dal punto di vista tecnico che umano. “Ci sono stati soprattutto degli aspetti motivazionali, siamo piaciuti a vicenda sotto gli aspetti tecnici sul trovare a fare un calcio propositivo, portare avanti questo progetto legato a discorsi di qualità, di fare qualcosa di diverso da quello che oggi fa un po’ la categoria”, ha dichiarato Aiello. L’intenzione è quella di proporre un calcio meno omologato rispetto al classico 3-5-2 adottato dalla maggior parte delle squadre di Serie B, puntando invece su un’identità precisa e su un modulo più offensivo come il 4-3-3. Oltre agli aspetti tattici, Aiello ha evidenziato la grande umiltà di Nesta, nonostante il suo passato da campione del mondo e la sua esperienza internazionale. “A fronte di un personaggio di uno spessore chiaramente di livello internazionale, si nasconde un uomo molto umile che abbinava poi a tutto questo una gran voglia di ritornare e di riprendersi poi i palcoscenici facendo un determinato tipo di percorso”, ha aggiunto il direttore sportivo. Tutti questi elementi hanno reso la scelta di Nesta naturale e condivisa dalla dirigenza.
Le ambizioni dell’Avellino: un progetto a lungo termine
L’arrivo di Alessandro Nesta rappresenta solo il primo passo di un progetto più ampio che guarda al futuro. Aiello ha spiegato che, dopo un buon primo anno in Serie B, l’obiettivo è quello di crescere gradualmente, sia dal punto di vista tecnico che organizzativo. “Noi vorremmo sicuramente ambire nel tempo a lottare per cose importanti, però riteniamo giusto doverlo fare per gradi perché ci sono degli step, non solo tecnici legati alla qualità della squadra, ma per quanto riguarda proprio l’organizzazione, le strutture, sono tutte cose che la società sta portando avanti in maniera concreta”, ha affermato Aiello. L’idea è quella di consolidare la presenza in Serie B, migliorare le infrastrutture e l’organizzazione societaria, per poi puntare alla promozione in Serie A con la volontà di restarci stabilmente. Aiello ha sottolineato l’importanza di costruire basi solide prima di tentare il salto di categoria, per evitare il rischio di una promozione seguita da una retrocessione immediata, come spesso accade a molte squadre. Il biennale firmato da Nesta è quindi il segnale di una progettualità che va oltre il breve termine e che mira a riportare l’Avellino ai fasti del passato.
Il sogno di una Campania protagonista in Serie A
Nel corso della trasmissione, si è parlato anche del desiderio di vedere più squadre campane protagoniste in Serie A. Aiello ha espresso il suo entusiasmo per questa prospettiva: “Quante più squadre campane, più squadre del Sud ci sono, più sono felice perché chiaramente il calcio da noi viene vissuto, sappiamo bene, non solo con un discorso professionale, mettiamo dentro anche anima, cuore, molto spesso le squadre sono legate ai territori, quindi i tifosi non rappresentano solo la squadra, rappresentano proprio un territorio che si muove”. L’auspicio è quello di una “Campania Felix” che possa tornare a essere protagonista nel massimo campionato, insieme al Napoli e ad altre realtà storiche come Benevento e Juve Stabia. Aiello ha ricordato con orgoglio i tempi in cui l’Avellino era una presenza fissa in Serie A, sottolineando quanto sarebbe importante per tutto il territorio tornare a quei livelli. L’arrivo di Nesta e la progettualità della società rappresentano quindi un passo importante verso questo obiettivo, con la speranza di riportare entusiasmo e risultati ai tifosi biancoverdi.