Olimpiadi 2036, Napoli e Roma studiano il grande sogno: al via il progetto per la candidatura congiunta

Le Olimpiadi estive in Italia non sono più una semplice suggestione di mezza estate, ma un obiettivo concreto su cui le istituzioni sportive e cittadine hanno già iniziato a muovere i primi passi. Il CONI ha ufficialmente avviato le grandi manovre per presentare una candidatura congiunta che vede Napoli e Roma correre in tandem per l’edizione dei Giochi del 2036. Un modello di “Olimpiade diffusa” che punta a replicare la formula sinergica già sperimentata con successo per le rassegne invernali e che punta a riportare la fiaccola olimpica nel Paese.

A confermare lo stato avanzato dei dialoghi è stata Emanuela Ferrante, assessore allo Sport del Comune di Napoli, che ha svelato l’esistenza di un tavolo istituzionale già operativo. Insieme al sindaco Gaetano Manfredi, al primo cittadino di Roma Roberto Gualtieri e al presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, si è tenuto un primo vertice strategico per gettare le basi del progetto sportivo. L’obiettivo è chiaro: presentare un dossier solido, capace di unire l’immenso patrimonio storico, logistico e culturale delle due principali città del Centro-Sud.

Per il capoluogo campano si tratterebbe di una vetrina planetaria senza precedenti, un’evoluzione naturale del percorso di internazionalizzazione sportiva iniziato negli scorsi anni. Dal punto di vista tecnico e infrastrutturale, la divisione delle discipline vedrebbe Napoli come hub naturale per gli sport acquatici, valorizzando le sue piscine e il waterfront. Parallelamente, la candidatura accelera i piani di riqualificazione edilizia: la città punta infatti sul nuovo palazzetto dello sport da 15mila posti al Centro Direzionale, i cui lavori potrebbero partire nel 2027, e sulla rinascita dello storico PalaArgento. Le istituzioni romane, per bocca dell’assessore Alessandro Onorato, hanno già definito l’asse Roma-Napoli come una “candidatura imbattibile”. La palla passa ora al Governo, chiamato a sposare un sogno che cambierebbe il volto dello sport italiano.

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