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Il futuro di Vergara al Napoli è al centro del dibattito su Radio Kiss Kiss. Emanuele Calaiò e Marcello Calvano discutono delle offerte del Como e delle prospettive di crescita del giovane centrocampista.
Il calciomercato estivo si avvicina e i club di Serie A si preparano a una sessione destinata a ridisegnare equilibri e progetti tecnici. Nel corso di un intervento a Radio Goal, Vincenzo Morabito ha analizzato scenari e strategie, con particolare attenzione al Napoli e al futuro di due nomi di primo piano come Romelu Lukaku e Kevin De Bruyne.
Il confronto con il direttore Valter De Maggio ha aperto una riflessione ampia sulle tempistiche del mercato e sulle scelte dei dirigenti.
Morabito ha evidenziato un approccio spesso attendista da parte delle società, criticando quella che definisce una prassi diffusa nel calcio italiano. «È un alibi, diciamo, inconscio, che i direttori si creano, quello di dire “aspettiamo e vediamo”, ma in realtà è una fesseria, una stupidaggine, perché il mercato andrebbe fatto adesso per evitare che il giocatore bravo diventi ancora più costoso».
Nel corso del dialogo, Morabito ha tracciato un quadro delle diverse velocità tra i club italiani, citando esempi concreti di organizzazione anticipata e situazioni ancora in evoluzione.
«Ci sono dirigenti che non andranno al Mondiale perché sono già concentratissimi sul mercato. Questo è il caso della Juventus con Comolli, che è già partita all’assalto. Anche Manna è già al lavoro».
Un confronto che mette in luce differenze evidenti tra le società, con alcune già operative e altre ancora in fase di definizione interna.
«Le altre sono un po’ in ritardo», è stata la sintesi del ragionamento condiviso in trasmissione.
Il mercato non riguarda solo i giocatori, ma anche allenatori e dirigenti. De Maggio ha evidenziato il continuo movimento delle figure tecniche, con una Serie A in piena trasformazione. «Allegri viene dato a Napoli ma deve rescindere. Grosso ha lasciato il Sassuolo, Aquilani va al Sassuolo, Abate è vicino al Torino ma ha ancora un contratto con la Juve Stabia. Tedesco è arrivato al Bologna. È un puzzle che si sta componendo».
Morabito ha confermato:
«C’è stato un grosso turbinio. Pensiamo ad esempio a Italiano, che era dato per certo al Napoli ma poi è finito al Besiktas».
La parte centrale del confronto ha riguardato il destino di Romelu Lukaku e Kevin De Bruyne, due giocatori di grande esperienza ma reduci da stagioni condizionate dagli infortuni e da ingaggi molto elevati.
De Maggio ha posto la questione in modo diretto:
«Secondo te il Napoli potrebbe decidere di cederli per non perderli a zero nella prossima stagione?»
La risposta di Morabito ha delineato uno scenario prudente:
«Secondo me cederli oggi non porterebbe grandi soldi nelle casse del Napoli, anche per il peso degli ingaggi e per l’età. Io credo che con l’esperienza di Allegri la valutazione sia aperta, ma oggi Lukaku e De Bruyne sono nel progetto».
E ancora, a chiarire la sua posizione:
«Io in questo momento li vedo entrambi nel Napoli di Allegri».
La chiusura dell’intervista ha lasciato spazio anche a una breve riflessione sul rinnovamento del calcio italiano e sulle prospettive future in vista dell’elezione del nuovo presidente della FIGC: “Ripartire con Malagò e Mancini non mi sembra una grande idea”.
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