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Un confronto acceso su Radio Kiss Kiss Napoli tra Riccardo Trevisani, Riccardo Catapano e Dario Marcolin sul futuro del Napoli, la scelta di Allegri e il ruolo degli allenatori italiani.
Su Radio Kiss Kiss Napoli, l’ex attaccante brasiliano Jeda ha raccontato la sua esperienza personale con Massimiliano Allegri, suo allenatore ai tempi del Cagliari. Jeda ha difeso Allegri dalle critiche, sottolineando le sue qualità sia come tecnico che come uomo, e ha offerto una riflessione sul calcio moderno e sulle responsabilità degli allenatori.
Durante l’intervista, Jeda ha ricordato il suo rapporto con Massimiliano Allegri, definendolo “un allenatore di grandi capacità” e “una persona sincera”. L’ex attaccante ha spiegato che solo chi ha lavorato direttamente con Allegri può davvero giudicarlo: “Io parlo da chi ci ha lavorato per due anni e quando parlo di qualcosa so di quello di cui sto parlando”. Jeda ha sottolineato come Allegri fosse sempre disponibile al dialogo e pronto ad affrontare qualsiasi problema con franchezza. Secondo Jeda, una delle qualità principali di Allegri è la capacità di gestione, fondamentale per allenare a certi livelli: “Arrivare a quel livello se non sei in grado di gestire in certi momenti non è facile”. L’ex calciatore ha anche respinto l’idea che Allegri sia presuntuoso, ribadendo invece la sua apertura e la sua onestà nei rapporti con i giocatori.
Jeda ha voluto rispondere anche alle critiche che spesso vengono rivolte ad Allegri per il suo stile di gioco, considerato da alcuni poco spettacolare. “È uno dei pochi allenatori che non si lamenta mai della squadra che ha. Il Milan che aveva quest’anno vi sembrava una squadra da Scudetto? […] Dicono che gli piace solo difendersi ma lui si adatta alla situazione della squadra” ha detto Jeda, sottolineando anche: “Quando io ero a Cagliari, la prima cosa che lui diceva era: io voglio che giocate a calcio, non voglio buttare la palla”. Secondo Jeda, Allegri si adatta alle condizioni della squadra e cerca sempre di valorizzare le qualità tecniche dei suoi giocatori.
Nel corso dell’intervista, Jeda ha affrontato anche il tema delle responsabilità degli allenatori nei risultati delle squadre. Ha riconosciuto che Allegri ha delle responsabilità per il mancato raggiungimento degli obiettivi stagionali, ma ha invitato a non esagerare con le critiche: “Il Milan non è arrivato in Champions per un punto. Durante 38 giornate di campionato, tranne la prima e l’ultima, è sempre stato in zona Champions”. Jeda ha sottolineato che spesso si tende a giudicare troppo severamente gli allenatori senza considerare le reali condizioni delle squadre e il valore degli avversari. Ha fatto anche un paragone con Spalletti, ricordando che il successo di un allenatore dipende molto anche dalla qualità dei giocatori a disposizione. Infine, Jeda ha ribadito che l’allenatore ha il compito di mettere la squadra nelle migliori condizioni possibili, ma che la qualità e la fantasia dei giocatori restano elementi fondamentali per il successo.
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