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L’ex centrocampista azzurro racconta ai Radio Kiss Kiss Napoli le sue emozioni nel tornare allo stadio di Napoli e riflette sui successi passati e presenti della squadra.
Tra i protagonisti de “La Notte dei Leoni”, la serata benefica ospitata allo stadio Diego Armando Maradona con in campo Napoli Legends, World Legends e Nazionale Attori, c’era anche Fabiano Santacroce. L’ex difensore azzurro, intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, emittente ufficiale dell’evento, ha condiviso ricordi ed emozioni legati al ritorno al Maradona, raccontando con ironia e affetto cosa significhi ritrovare la maglia del Napoli accanto a tante vecchie glorie del club.
L’ex difensore ha spiegato con ironia come sia arrivata la sua partecipazione all’evento:
“Mancava Paolo Cannavaro, manca Maggio, mancano un po’ di loro, quindi mi hanno detto: andiamo a ripescare Fabiano perché l’abbiamo visto giocare a Calciotto.”
Un racconto scherzoso che ha subito mostrato il tono leggero e autoironico con cui Santacroce ha vissuto la giornata.
Parlando del ritorno con la maglia del Napoli, Santacroce ha raccontato tutta la sua emozione:
“Un’emozione indescrivibile, bellissimo. Ci siamo visti già ieri a cena ed è stato fantastico, come tornare a 15 anni fa. Non vedo l’ora di entrare in campo, anche se con ritmi molto più lenti, ma ci divertiremo sicuramente.”
Per l’ex difensore, l’evento è stato soprattutto un’occasione per ritrovare ex compagni e rivivere lo spirito di squadra.
Nel corso dell’intervista non sono mancati altri momenti di leggerezza:
“Solamente perché ho scoperto a 40 anni di essere mancino in realtà… tu pensa se l’avessi scoperto prima il mio vero piede.”
Una battuta che ha raccontato il lato più umano e scherzoso dell’ex calciatore, molto apprezzato dai tifosi.
Tra i ricordi più importanti della sua esperienza a Napoli, Santacroce ha scelto una partita in particolare:
“Assolutamente la partita contro l’Inter, quella vinta 1-0 con il gol di Zalayeta. Quella è stata la partita che non dimenticherò mai.”
Un successo rimasto impresso nella sua memoria e in quella dei tifosi, simbolo di una delle gioie vissute in maglia azzurra.
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