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Paolo Condò analizza su Radio Kiss Kiss Napoli le motivazioni dell’addio di Antonio Conte al Napoli e riflette sulle possibili strade del club partenopeo.
Su Radio Kiss Kiss Napoli, il direttore Valter De Maggio ha commentato senza giri di parole la conferenza che ha accompagnato l’uscita di scena di Antonio Conte dal Napoli. Un appuntamento che, nelle aspettative, avrebbe dovuto rappresentare una chiusura elegante e distesa, ma che invece ha trasmesso sensazioni completamente diverse.
“Ieri io personalmente ero molto favorevole a questa conferenza congiunta, mi aspettavo una bellissima chiusura fatta di sorrisi. Ho trovato dei volti tesi, mi aspettavo parole al miele, le ho trovate al fulmicotone”, ha commentato De Maggio.
Il direttore di Kiss Kiss Napoli ha poi aggiunto una battuta pungente sulla gestione comunicativa dell’evento: “Mi permetto di dire che a livello di comunicazione, se l’avesse organizzata la Longobarda, veniva meglio”.
Zazzaroni ha risposto difendendo almeno in parte lo stile del presidente azzurro, spiegando come certe uscite pubbliche siano ormai una costante della gestione targata Aurelio De Laurentiis.
“Le conferenze stampa di De Laurentiis sono mai state sobrie e ordinate? Aurelio le ha sempre fatte così”, ha detto il giornalista.
Lo stesso Zazzaroni ha ammesso di aver trovato alcuni momenti quasi surreali, ma anche divertenti: “Io mi sono divertito. Questo telefono che suonava in continuazione l’ho trovato meraviglioso. Avrei avuto voglia anche di telefonargli per interrompere”.
Non è mancata però una critica diretta all’atteggiamento del patron nei confronti dei giornalisti: “L’unica cosa che mi dispiace è un po’ questo trattamento che riserva sempre ai giornalisti che, obiettivamente, mi sembra fuori luogo. Io capisco tutto, però la stampa ha una sua funzione, ha una sua rispettabilità e deve essere appunto rispettata”.
Archiviata ufficialmente l’esperienza di Conte, l’attenzione si è spostata inevitabilmente sul prossimo allenatore del Napoli.
Zazzaroni ha parlato di tre possibili strade: il primo nome resta quello di Massimiliano Allegri, profilo che il direttore del Corriere dello Sport continua a ritenere perfetto per la panchina azzurra.
“Purtroppo quel punto mancante di Allegri sta creando una discussione su ‘ah, è finito’, le solite cose, le solite menate che sento dire”, ha spiegato Zazzaroni. “Allegri, secondo me, lo ripeto, sarebbe l’ideale, però non lo scelgo io”.
Tra i candidati indicati nel corso del confronto radiofonico c’è anche Vincenzo Italiano. Una soluzione che, secondo Zazzaroni, presenta aspetti interessanti ma anche diversi interrogativi.
“La soluzione alternativa è Italiano, che ha dei pro e dei contro”, ha sottolineato il giornalista. “Bisogna capire anche chi resterà nel Napoli, che tipo di campagna di rafforzamento vorrà fare”.
Parole che evidenziano come la scelta del nuovo tecnico sarà inevitabilmente legata anche ai programmi societari e al mercato estivo.
Infine, Zazzaroni ha aperto anche all’ipotesi di una scelta completamente inattesa da parte del club azzurro: “A meno che lui non tiri fuori, mi auguro di no, una sorpresa. La terza è un mister X che in questo momento non riesco a individuare”.
Nel suo intervento il giornalista ha anche frenato alcune suggestioni straniere circolate negli ultimi giorni: “Non tirate fuori Iraola, quelle cose lì, perché non vengono in Italia. Io l’ho visto giocare tante volte, sì, è bravo, ma è sempre un rischio”.
La corsa alla successione di Conte resta dunque apertissima, tra il profilo esperto di Allegri, l’idea Italiano e l’eventualità di un nome a sorpresa che potrebbe cambiare completamente lo scenario del Napoli.
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