Napoli Basketball, Repesa torna tra i banchi: emozione al Liceo “Di Giacomo” di San Sebastiano al Vesuvio

Una mattinata speciale, di quelle destinate a restare nella memoria di tutti. Grande emozione al Liceo Scientifico “Salvatore Di Giacomo” di San Sebastiano al Vesuvio, che ha ospitato due protagonisti della Guerri Napoli Basket: Jasmin Repesa e Francesco Cavaliere, rispettivamente head coach e assistant coach del club azzurro.

L’incontro, fortemente voluto e organizzato con la collaborazione delle istituzioni locali, ha visto la partecipazione del sindaco Giuseppe Panico, della dirigente scolastica Fabrizia Landolfi e dell’assessore allo Sport Ignazio Simeoli. Ma i veri protagonisti sono stati gli studenti, che hanno accolto con entusiasmo Repesa e Cavaliere e hanno animato la mattinata con domande precise e di grande interesse.

Repesa, tecnico di enorme esperienza internazionale, è arrivato a Napoli grazie alla scelta del presidente Matt Rizzetta con l’obiettivo di salvare la squadra e costruire un futuro ambizioso. Al liceo “Di Giacomo” si è calato in un’atmosfera unica, vivendo una sorta di ritorno a scuola che ha emozionato tutti.

L’istituto, tra l’altro, può vantare anche giovani eccellenze sportive: la sciatrice Giada D’Antonio e il campione italiano di nuoto Francesco Volpe. Nella scuola è presente anche il giovane Ferrara, che domenica scorsa ha fatto il suo esordio in Serie A nella sfida contro Udine, proprio grazie alla fiducia di coach Repesa.

Importante anche il contributo dei docenti, delle associazioni e delle società cestistiche del territorio, a conferma di quanto il movimento locale sia vivo e ricco di talento. Un movimento che in passato ha già portato tre atleti in Serie A, dai fratelli Amoroso fino all’attuale capitano della Guerri Napoli, Guglielmo Caruso.

«È stato un onore avere un personaggio così importante nella nostra scuola – ha dichiarato il sindaco Panico –. Quando con la preside abbiamo organizzato questa iniziativa e si è pensato a Repesa sono stato contentissimo perché adoro il basket».

Emozionato anche il coach croato: «Sono contento per questa accoglienza da brividi. Sono tornato indietro nel tempo. Ho trovato una platea di giovani che hanno fatto domande interessanti. A loro ho detto che c’è sempre una seconda chance, ma non la terza…».

San Sebastiano al Vesuvio guarda con entusiasmo anche al futuro: prossimamente saranno inaugurati due nuovi playground che si affiancheranno alle strutture già presenti sul territorio, come il palazzetto dello sport, le tendostrutture e le palestre scolastiche dedicate alla pallacanestro.

Un segnale forte e concreto: investire nello sport significa investire nei giovani. E giornate come questa dimostrano quanto il basket possa essere non solo competizione, ma anche educazione, passione e crescita.

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