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Il giornalista belga Sacha Tavolieri, ospite su Radio Kiss Kiss Napoli, analizza la situazione di Lukaku e De Bruyne al Napoli, tra dubbi, possibili addii e la necessità di una nuova direzione per il club.
Il futuro del Napoli è al centro del dibattito sportivo, soprattutto dopo una stagione caratterizzata da investimenti importanti e risultati altalenanti. Antonio Di Gennaro, intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, ha analizzato le strategie che la società dovrà adottare per rilanciarsi, tra riduzione dei costi e valorizzazione dei giovani.
Durante l’intervista con il direttore Valter De Maggio, Antonio Di Gennaro ha sottolineato come la prossima stagione sarà cruciale per il Napoli, soprattutto dal punto di vista economico e gestionale. Dopo una campagna acquisti onerosa e un monte ingaggi tra i più alti della Serie A, la società dovrà necessariamente invertire la rotta. “Ci sarà una riduzione drastica nel monte ingaggi e anche per quanto riguarda l’organico, che sicuramente verrà allestito con giovani talenti interessanti”, ha spiegato Di Gennaro. Secondo l’ex calciatore, non si può parlare di ciclo finito, ma quasi, e la dirigenza dovrà ripartire con obiettivi sempre ambiziosi ma più sostenibili.
Un altro aspetto evidenziato riguarda l’età media della rosa, attualmente la più alta del campionato nell’undici titolare. “La mission della prossima stagione sarà numero uno, ridurre il monte ingaggi. Numero due, abbassare l’età media”, ha ribadito Di Gennaro. In particolare, pesano gli ingaggi di giocatori come Lukaku e De Bruyne, che rappresentano un costo significativo per il club. La società dovrà quindi valutare attentamente il futuro di questi elementi e puntare su un ricambio generazionale.
Nel corso della trasmissione, Di Gennaro ha analizzato anche il rendimento degli acquisti più costosi della stagione, come Luca e Lang, arrivati per una cifra complessiva di 60 milioni di euro. “Sono situazioni che anche Lang e magari anche un rapporto allenatore. Luca, secondo me anche caratterialmente, era un giocatore che doveva già essere pronto 5-6 anni fa. Poi è andato all’Ajax, si è perso. Sicuramente la cifra è stata spropositata e anche a livello mentale forse non è un giocatore che può giocare a certi livelli”, ha commentato Di Gennaro.
Il Napoli dovrà quindi valutare se puntare ancora su questi giocatori o cercare di valorizzarli sul mercato. Oltre a Luca e Lang, torneranno alla base altri elementi come Lindstrom, Ngonge, Cajuste, Rafa Marin, Folorunsho e, in caso di retrocessione della Cremonese, anche Zerbin.
Uno dei temi più discussi riguarda il rendimento di Kevin De Bruyne, arrivato a Napoli con grandi aspettative ma frenato da un lungo infortunio. “Per quanto riguarda il rendimento non è stato, anche perché l’infortunio è pesato. Quattro mesi, poi rientro. L’ho visto bene quando era con il Lecce, poi a Como non benissimo, l’ultima così e così. È normale che un giocatore che si deve riprendere”, ha spiegato Di Gennaro. Secondo l’ex centrocampista, De Bruyne non è stato l’acquisto che tutti si aspettavano, soprattutto a causa dei problemi fisici, ma resta un giocatore di grande valore che, se in forma, può ancora fare la differenza in Serie A.
Di Gennaro ha anche ricordato come altri grandi campioni abbiano saputo imporsi in Italia anche in età avanzata, citando esempi come Dzeko allo Shalke e Modric al Milan. Tuttavia, ha sottolineato l’importanza del rapporto tra giocatore e allenatore e della gestione dei campioni all’interno dello spogliatoio. Infine, il direttore De Maggio ha espresso un rimpianto per l’attaccante Malen, che avrebbe potuto essere un colpo importante per il Napoli, ma è finito alla Roma, dove si sta rivelando decisivo.
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