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Il giornalista belga Sacha Tavolieri, ospite su Radio Kiss Kiss Napoli, analizza la situazione di Lukaku e De Bruyne al Napoli, tra dubbi, possibili addii e la necessità di una nuova direzione per il club.
L’ex attaccante Giorgio Bresciani è stato ospite di Radio Kiss Kiss Napoli per parlare delle difficoltà offensive del Napoli nella stagione in corso. Durante la trasmissione, Bresciani ha analizzato il rendimento degli attaccanti, in particolare di Hojlund, e ha discusso le scelte tattiche dell’allenatore Antonio Conte, offrendo spunti interessanti sul futuro della squadra.
Giorgio Bresciani ha subito affrontato il tema centrale della puntata: la difficoltà del Napoli nel trovare la via del gol. Secondo l’ex bomber, il problema non riguarda solo Hojlund, autore solo di 10 reti, ma è più ampio e coinvolge l’intera costruzione del gioco offensivo. Bresciani ha dichiarato: “Intanto credo che come non abbia nelle corde Hojlund 20-25 reti. Questo è un dato. Il secondo dato è sicuramente è che la mancanza di tanti giocatori importanti per tanto tempo, secondo me, ha creato qualche problema all’attaccante principale.” L’ex attaccante ha sottolineato come le assenze di giocatori chiave come McTominay e De Bruyne abbiano limitato le occasioni da gol per Hojlund, che si è spesso trovato isolato in attacco e costretto a giocare tutte le partite senza alternative valide. Bresciani ha aggiunto che, con una squadra al completo, Hojlund avrebbe potuto raggiungere tranquillamente quota 15 reti, ma non vede in lui un attaccante da 20-25 gol a stagione.
Durante la trasmissione, Paolo Del Genio ha proposto un confronto tra il rendimento di Hojlund e quello di Lukaku nella stagione precedente, sottolineando come, pur con numeri simili in termini di gol, Lukaku abbia offerto più assist grazie alle sue qualità tecniche. Del Genio ha osservato: “Lukaku ha fatto molto meglio di Hojlund negli assist, perché poi è diventato il miglior assist nel campionato. Però nei gol siamo lì, perché se ci mettiamo quelli di Champions e quello di Supercoppa siamo 14 pari, più o meno con lo stesso numero di partite fra Lukaku e Hojlund.” Secondo Del Genio, Hojlund si sacrifica molto a centrocampo, il che gli toglie lucidità sotto porta, e la squadra non crea abbastanza occasioni da gol per lui. Bresciani ha confermato questa analisi, spiegando che Hojlund è un attaccante di lotta, abile nel tenere palla e nel fare sportellate con i difensori, ma che avrebbe bisogno di essere servito meglio e di avere più supporto dagli esterni e dal trequartista. L’ex attaccante ha anche sottolineato come la mancanza di alternative in attacco abbia costretto Hojlund a giocare sempre, aumentando la sua fatica e riducendo la sua efficacia sotto porta.
Un altro tema centrale della discussione con il direttore Valter De Maggio è stato il sistema di gioco adottato da Antonio Conte. Paolo Del Genio ha evidenziato come Conte sia restio a lanciare giovani talenti offensivi e preferisca un calcio diretto, con due punte centrali e senza esterni d’attacco. Bresciani ha commentato: “Antonio noi sappiamo perfettamente che è un allenatore che quando vuoi vincere il campionato bisogna prendere lui. Poi secondo me è un allenatore che più di due anni secondo me in un club non ci può stare. È un allenatore che bada al sodo.” L’ex attaccante ha espresso qualche perplessità sulle scelte di Conte, in particolare sulla mancata valorizzazione di giocatori di fantasia e sull’utilizzo di Spinazzola come esterno alto. Secondo Bresciani, sarebbe importante schierare più giocatori offensivi, soprattutto nelle partite casalinghe, per aumentare la pericolosità in zona gol e mettere pressione agli avversari. La discussione si è conclusa con un ringraziamento a Bresciani per il suo contributo e con la speranza che il Napoli possa trovare nuove soluzioni offensive per il futuro.
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