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Il giornalista belga Sacha Tavolieri, ospite su Radio Kiss Kiss Napoli, analizza la situazione di Lukaku e De Bruyne al Napoli, tra dubbi, possibili addii e la necessità di una nuova direzione per il club.
Il Napoli sta attraversando un periodo complicato, con una brusca frenata nelle ultime cinque partite che ha lasciato tifosi e addetti ai lavori a interrogarsi sulle cause di questo calo. Francesco Montervino, ex capitano azzurro, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli per offrire la sua analisi e discutere anche del futuro di Antonio Conte sulla panchina partenopea.
Francesco Montervino ha espresso la sua opinione sulla recente serie negativa del Napoli, sottolineando come la squadra non lo avesse convinto nemmeno durante la striscia di cinque vittorie consecutive. Secondo l’ex capitano, il Napoli ha spesso fatto affidamento su motivazione e carattere più che sulla qualità tecnica, che quest’anno si è vista raramente. Montervino ha aggiunto: “È una squadra che pian piano si sta svuotando e sta perdendo le forze. Quelle cinque vittorie sono state tutte volute fortemente con una prestazione anche emotiva, caratteriale.” Il problema, secondo lui, si aggrava quando viene meno anche l’aspetto motivazionale: “Se l’aspetto motivazionale viene meno e quindi quella cattiveria viene meno, come raggiunge la vittoria il Napoli?”. Montervino invita quindi a riflettere su come la squadra possa ritrovare energie e idee per invertire la rotta.
Montervino ha risposto a una domanda sulla possibilità di utilizzare Gilmour come regista per favorire le caratteristiche di Hojlund, ma ha spiegato: “Il play, in questo caso Gilmour o Lobotka, non è che poi mettono in porta l’attaccante così in maniera veloce perché sono quelli da passaggio intermedio. La palla da Gilmour a Lobotka dovrebbe andare nei piedi del tre quarti che poi dovrebbe innescare la punta.” Montervino ha sottolineato che con Alisson Santos in campo il Napoli guadagna imprevedibilità e capacità di saltare l’uomo, ma perde qualcosa nell’ultimo passaggio decisivo. Inoltre, ha difeso Alisson dalle critiche secondo cui penalizzerebbe Hojlund: “Hojlund viene penalizzato dal gioco poco offensivo di tutto il Napoli. Oggi che c’è Alisson almeno si arriva tre volte lì, se non ci fosse stato Alisson non ci arrivavi.” Montervino ha quindi evidenziato come il problema sia più generale e riguardi la costruzione del gioco offensivo della squadra.
Uno dei temi più caldi affrontati da Montervino riguarda il futuro di Antonio Conte sulla panchina del Napoli. L’ex capitano ha espresso grande stima per l’allenatore, definendolo “il miglior allenatore italiano senza ombra di dubbio”, ma ha anche manifestato scetticismo sulla possibilità che Conte resti a Napoli. Montervino ha spiegato: “Oggi dobbiamo guardare a quella che è la realtà dei fatti che potrebbero accadere. Conte rimane a Napoli una squadra che in questo momento sta dimostrando di essere piena, essere satura… può continuare ad avere un allenatore che fa di questo il suo principale modo di allenare?” Montervino ha poi sottolineato come i costi legati a Conte potrebbero non essere sostenibili per il club, soprattutto se la squadra non lotterà per i primi posti. “Se oggi dovessi puntare un euro di cartone la punterei sul Conte che non continuerà il suo percorso a Napoli”, ha concluso Montervino, lasciando intendere che la società e l’allenatore dovranno trovare una soluzione per il futuro.
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