Salvatore Aronica: “Il Napoli ha sottovalutato il Bologna perchè aveva altri due match ball”

Totò Aronica, ex difensore del Napoli, analizza la prestazione di Di Lorenzo e il momento della squadra ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. Tra bilanci di stagione, problemi difensivi e incertezze sul calendario, ecco cosa emerge dal confronto con Valter De Maggio e Fabio Mandarini.

Il Napoli vive un momento di riflessione dopo la sconfitta contro il Bologna. Su Radio Kiss Kiss Napoli, Salvatore Aronica, ex difensore azzurro e attuale allenatore del Trapani, ha commentato la prestazione di Giovanni Di Lorenzo, tornato in campo dopo cento giorni di assenza. Insieme al direttore Valter De Maggio e a Fabio Mandarini, si è discusso anche delle difficoltà della squadra e delle prospettive future, tra calendario incerto e bilanci di stagione.

Di Lorenzo, un ritorno complicato dopo cento giorni

A Radio Goal, Aronica ha parlato apertamente delle difficoltà incontrate da Giovanni Di Lorenzo nel suo ritorno in campo dopo un lungo stop. “È fisiologico il fatto di non essere al top e magari di avere qualche passaggio a vuoto”, ha spiegato Aronica, sottolineando come sia normale che un giocatore, dopo un intervento delicato e cento giorni lontano dal campo, non possa garantire subito il rendimento abituale. L’ex difensore ha ricordato anche il valore umano e sportivo di Di Lorenzo per il Napoli, aggiungendo: “So quanto ci tiene, so quello che è per Napoli e cosa ha dato al Napoli, però ci sta che dopo cento giorni fisiologico non essere al top della condizione e quindi concedersi qualche battuta a vuoto che purtroppo ha sancito la sconfitta anche del Napoli”. La discussione si è poi allargata al rendimento generale della squadra, con Mandarini che ha evidenziato come non solo Di Lorenzo ma molti giocatori, tra i quali McTominay, siano apparsi sottotono e che la fase difensiva sia andata “completamente in tilt” contro il Bologna.

Un Napoli distratto e in calo: le cause della sconfitta

Secondo Aronica, la sconfitta contro il Bologna è figlia anche di una certa rilassatezza mentale e fisica. “Ieri il Napoli non ha giocato da Napoli, ha sottovalutato a mio avviso l’impegno perché avendo ancora altri due match ball a disposizione, Pisa e Udinese, ieri pensavano col Bologna di poter giocare un po’ sugli allori”, ha dichiarato. L’ex difensore ha sottolineato come, a questo punto della stagione, le energie siano ridotte e le distrazioni aumentino, complice anche il bel tempo e la consapevolezza di essere vicini all’obiettivo Champions. Aronica ha anche riconosciuto i meriti dell’allenatore avversario, Italiano, che ha saputo sfruttare le debolezze del Napoli, in particolare nella zona di Di Lorenzo, creando superiorità numerica e mettendo in difficoltà l’intero sistema difensivo. La discussione si è poi spostata sulle incertezze legate al calendario, con Valter De Maggio che ha espresso il disagio di non sapere ancora la data precisa della prossima partita, un problema che coinvolge tifosi, addetti ai lavori e calciatori.

Bilancio di stagione e futuro: le priorità del Napoli

Nel finale della trasmissione, si è parlato del bilancio della stagione e delle prospettive future del Napoli. Aronica ha evidenziato come sia necessario valutare a bocce ferme gli obiettivi raggiunti e quelli mancati, sottolineando che il secondo posto e la Supercoppa sono risultati importanti, ma che non sono mancati problemi, dal mercato poco brillante ai troppi infortuni. “Il primo nodo da sciogliere sicuramente sarà la conferma o meno del tecnico e da lì sicuramente si lavorerà per un mercato un po’ più brillante, un po’ più di prestigio, anche perché comunque centrando la Champions gli impegni si aumenteranno”, ha affermato Aronica. L’ex difensore ha ribadito l’importanza di costruire una squadra competitiva per la Champions League, sottolineando che la qualità e i numeri della competizione richiedono una rosa all’altezza. La conferma dell’allenatore sarà il primo passo per programmare il futuro, in attesa di capire se ci sarà ancora Conte sulla panchina azzurra.

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