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L’agente Mario Giuffredi interviene su Radio Kiss Kiss Napoli per parlare del momento del Napoli, dei giovani talenti italiani e delle prospettive future della squadra partenopea.
Il Napoli sta vivendo una stagione complessa, caratterizzata da difficoltà nel trovare la via del gol e da scelte tattiche che non sempre hanno portato i risultati sperati. A Radio Goal su Radio Kiss Kiss Napoli, Ignacio Piá, Stefan Schwoch e Francesco Montervino hanno analizzato la situazione attuale della squadra, soffermandosi sulle possibili soluzioni per il finale di stagione e sulle prospettive future.
Nel corso della trasmissione, il direttore Valter De Maggio ha sottolineato come il Napoli stia soffrendo particolarmente in attacco e che, nonostante le tante soluzioni provate da Conte, la squadra fatichi a trovare la rete. Piá ha suggerito di puntare su Alisson Santos dal primo minuto, evidenziando la sua energia e la capacità di incidere anche a partita in corso. “In questo finale di stagione sicuramente con la freschezza che hapuò veramente dare un qualcosa in più a Napoli”, ha dichiarato Piá. Anche Stefan Schwoch ha condiviso questa opinione, affermando che Alisson è uno dei pochi giocatori in grado di spaccare la partita con un’accelerazione e che non ha bisogno di molto tempo per entrare nei meccanismi di gioco. Entrambi hanno concordato sull’importanza di non sottovalutare la partita contro la Cremonese, sottolineando che la squadra avversaria ha bisogno di punti e che il Napoli dovrà affrontare la sfida con la massima concentrazione.
Un altro tema centrale della discussione è stato quello relativo all’utilizzo contemporaneo dei cosiddetti “Fab Four” del Napoli. Francesco Montervino ha ribadito la sua posizione, già espressa sei mesi fa, secondo cui non è necessario schierare sempre insieme McTominay, Anguissa, De Bruyne e Lobotka. Montervino ha spiegato che, con un allenatore come Conte, non ci dovrebbero essere problemi a far riposare uno dei top player, anche per evitare di compromettere l’equilibrio della squadra. “Non c’è nulla di negativo se uno dei quattro ogni tanto si riposa. Questa squadra ci è abituata a esprimere un calcio bello, importante con 3 centrocampisti e 3 attaccanti e vedere incastrare quattro giocatori di grandissima importanza, di grandissima qualità tutti e quattro insieme soltanto perché si vogliono per forza incastrare onestamente era una cosa che a me ha dato noia dal primo giorno”, ha detto Montervino. Piá ha aggiunto che il calcio moderno insegna come anche i giocatori di alto livello possano essere decisivi entrando dalla panchina e che la gestione delle risorse umane è fondamentale per mantenere alta l’intensità e la qualità del gioco. Montervino ha invece suggerito che, in alcune partite, un giocatore come Gilmour potrebbe essere più utile rispetto a Lobotka o Anguissa, soprattutto per la sua capacità di verticalizzare il gioco e velocizzare l’azione. Secondo Montervino, la scelta dei centrocampisti deve essere fatta in base al modulo e alle caratteristiche degli avversari, per garantire sempre la massima efficacia offensiva.
La discussione si è poi spostata sulle scelte di mercato e sulle prospettive future del Napoli. In particolare, è stato chiesto a Ignacio Piá se riscatterebbe Giovane dal Verona per 20 milioni di euro. Piá ha risposto con sincerità, affermando che, se all’inizio della stagione avrebbe dato una risposta positiva, ora investirebbe diversamente quella cifra. “Spenderei diversamente quei 20 milioni su un giocatore che magari può servire a Napoli per cercare di dare anche un po’ di vita nuova in certi reparti. Questa è la mia idea e cercherei di investire diversamente”, ha spiegato l’ex attaccante.
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