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L’assessore Edoardo Cosenza a Radio Kiss Kiss Napoli racconta i progetti per il Maradona: lavori in vista degli Europei 2032, nuove strategie per eventi e concerti, attenzione alle esigenze degli sportivi e della città.
Mirko Taccola, ex difensore di Cagliari e Napoli, è stato ospite a “Il Calcio della Sera” su Radio Kiss Kiss Napoli. Durante la trasmissione, Taccola ha condiviso ricordi della sua carriera, analizzato le difficoltà attuali delle due squadre e raccontato aneddoti legati ai momenti più difficili vissuti in campo e nello spogliatoio.
Taccola ha aperto la sua intervista tornando indietro al 1997, quando era in panchina con il Cagliari nello spareggio salvezza contro il Piacenza, giocato a Napoli. Ha ricordato come la partita si sia svolta in un clima molto caldo, sia dal punto di vista meteorologico che emotivo. “Mi ricordo le problematiche dello sbarco dei tifosi cagliaritani, ci furono problemi a scendere dalla nave, i tifosi restarono bloccati per molto tempo sulla nave e poi arrivarono allo stadio in un numero molto importante anche rispetto a quelli che erano i tifosi del Piacenza”, ha raccontato Taccola. Ha sottolineato la tensione vissuta da Carletto Mazzone, allora allenatore del Cagliari, che sentiva molto la responsabilità verso la piazza. La partita, persa dal Cagliari, segnò una retrocessione amara nonostante la presenza di giocatori di valore. Taccola ha spiegato che quella stagione fu segnata da difficoltà fin dall’inizio, culminate in un epilogo negativo.
Parlando della situazione attuale, Taccola ha commentato il momento negativo del Cagliari, reduce da soli due punti nelle ultime sei partite. Ha sottolineato come la partita contro il Napoli sia importante soprattutto per la classifica: “Loro devono fare punti perché sì sono in una zona abbastanza tranquilla però la Cremonese insegna che c’è da stare attenti perché quando cominci quei trend negativi e non sei capace di andargli contro, non sei capace di gestirli c’è il rischio poi di ritrovarsi a fare i conti con problematiche enormi e con poche soluzioni per uscirne”. Taccola ha anche evidenziato il piacere e la motivazione che una squadra come il Cagliari può trovare nell’affrontare una realtà importante come il Napoli, che vede in netta ripresa. Riguardo alle difficoltà difensive del Napoli, Taccola ha attribuito i problemi soprattutto alla mancanza di continuità di reparto dovuta agli infortuni. Ha aggiunto che anche le assenze a centrocampo hanno inciso, riducendo il filtro davanti alla difesa.
Nel finale dell’intervista, Taccola ha ricordato i momenti difficili vissuti con il Napoli, descrivendo un periodo complicato, segnato dalla necessità di ricostruire dopo l’era Maradona. “Si sostituivano giocatori, allenatori, c’era un po’ di confusione a tutti i livelli, erano anni veramente difficili per il Napoli, niente a che vedere con l’attualità, per fortuna”, ha spiegato. Ha sottolineato come la retrocessione abbia rappresentato il punto più basso, ma anche l’inizio di una lenta ripartenza che ha portato il Napoli a tornare protagonista in Serie A e a vincere trofei. Taccola ha infine ricordato il sostegno costante dei tifosi, sempre vicini alla squadra anche nei momenti più difficili, una sofferenza che oggi si è trasformata in gioia per i successi recenti.
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