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Dario Marcolin e Blerim Dzemaili discutono su Radio Kiss Kiss Napoli delle scelte tattiche del Napoli in vista della sfida contro l’Atalanta, soffermandosi su centrocampo e difesa.
La sfida tra Napoli e Atalanta si preannuncia ricca di spunti tattici interessanti. Dario Marcolin, intervenuto a Radio Goal su Radio Kiss Kiss napoli, ha analizzato le possibili mosse di Antonio Conte, soffermandosi in particolare sulla scelta del doppio play e sulle soluzioni offensive che potrebbero fare la differenza.
Durante la trasmissione, si è discusso della possibilità che Antonio Conte scelga di schierare contemporaneamente Lobotka e Gilmour a centrocampo, vista la probabile assenza di McTominay. Marcolin ha commentato: “È una soluzione che ha sposato i due giocatori Lobotka e Gilmour già in passato e che il Napoli può fare tranquillamente. Perché comunque magari, tra i due, Gilmour ha fatto vedere anche in passato di essere quello che può accompagnare di più. Ovviamente non ha la fisicità di McTominay, però nelle geometrie, nella qualità, nell’accompagnare, nei tempi di gioco, Gilmour mi piace molto”. L’ex calciatore ha sottolineato come la condizione fisica di Gilmour sarà determinante, ipotizzando che il centrocampista possa essere al top almeno per un’ora di gioco.
Marcolin ha analizzato anche il modo in cui l’Atalanta imposta le proprie partite, soprattutto in casa, dove la squadra di Gasperini tende a spingere molto e a rischiare qualcosa in fase difensiva. “L’Atalanta rischia molto anche dietro e la qualità del Napoli sotto il profilo dei passaggi… Ecco perché Gilmour in quella partita può diventare fondamentale”, ha spiegato Marcolin. Il centrocampista scozzese, secondo l’analista, è in grado di resistere al pressing avversario grazie alla sua capacità di giocare il pallone di prima e di verticalizzare rapidamente. “Gilmour ti fa il passaggio di prima, ti arriva la pressione e il pallone è già andato via. Credo che un uomo di palleggio come Gilmour è un po’ una chiave tattica di Antonio Conte”, ha aggiunto. La capacità di Gilmour di gestire la pressione e di innescare le azioni offensive potrebbe essere determinante per superare la marcatura a uomo dell’Atalanta e sfruttare gli spazi lasciati dalla difesa bergamasca.
Un altro tema affrontato da Marcolin riguarda il lavoro di Hoylund e gli inserimenti di Vergara ed Elmas. “Il lavoro di Hoylund è quello. È stato quello anche nella partita d’andata. Lui porta fuori i difensori dall’Atalanta per poi lasciare lo spazio di inserimento. Allora, chi lo fa molto bene in questo momento è Vergara perché il gol con la Fiorentina…”. Marcolin ha ricordato come già nella gara d’andata questa soluzione abbia creato problemi alla difesa atalantina, permettendo agli inserimenti dei centrocampisti di arrivare al tiro. Secondo l’analista, la capacità di Hoylund di attirare su di sé i difensori e di liberare spazi per i compagni sarà una delle chiavi tattiche della partita. “Il punto di forza del Napoli è il punto debole dell’Atalanta. Ecco, quello di Hoylund che porta fuori i difensori e fa entrare i due giocatori alle spalle. È molto interessante. È fondamentale, perché non c’è chi arriva. Non arriva De Roon, non arriva Ederson e devono arrivarci per forze di difensori”, ha spiegato Marcolin. Infine, ha ipotizzato che Conte possa puntare su Vergara ed Elmas dall’inizio, per poi inserire nel finale giocatori freschi come Giovane e Alisson, sfruttando la loro velocità per provare a vincere la partita a Bergamo.
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