Luigi De Canio: “Il calcio italiano è in difficoltà, mancano i grandi calciatori”

L'ex allenatore Luigi De Canio, ospite a Radio Goal su Radio Kiss Kiss Napoli, ha commentato la corsa Champions, le difficoltà del Napoli e il momento del calcio italiano, sottolineando la necessità di valorizzare i giovani talenti.

L’ex allenatore Luigi De Canio è stato ospite di Radio Goal su Radio Kiss Kiss Napoli, dove ha offerto una panoramica sulla corsa Champions in Serie A, le difficoltà del Napoli e il momento complessivo del calcio italiano. Le sue riflessioni hanno toccato temi tecnici e strutturali, con particolare attenzione alla valorizzazione dei giovani.

La corsa Champions: equilibrio e incertezze nel finale di stagione

Durante la trasmissione, De Canio ha sottolineato come la lotta per i posti in Champions League sia ancora apertissima. Secondo l’ex tecnico, “sono squadre che hanno la possibilità sempre di fare risultato, quindi di mantenere il passo e renderlo ogni domenica sempre più incerto”. De Canio ha evidenziato che la continuità di risultati sarà fondamentale, ma questa dipenderà anche dalla possibilità di avere a disposizione tutti i migliori giocatori della rosa. In particolare, il Napoli sembra essere la squadra più penalizzata dagli infortuni: “Da un punto di vista della condizione della rosa forse è messa peggio delle altre perché ha parecchi giocatori fuori”. La recente lesione di Rrahmani complica ulteriormente la situazione per la squadra di Conte, che dovrà valutare nuove soluzioni tattiche per sopperire alle assenze. 

Le scelte tattiche di Conte e il ruolo dei singoli

Un altro tema centrale dell’intervista è stato quello delle possibili scelte tattiche di Antonio Conte per il Napoli. De Canio ha spiegato che, con la rosa ridotta dagli infortuni, Conte potrebbe essere costretto a cambiare modulo, magari passando a una difesa a quattro o optando per un 3-5-2 con due punte. Tuttavia, la condizione fisica di Lukaku rappresenta un’incognita: “Se il ragazzo sta bene, naturalmente bene da un punto di vista fisico e clinico, può essere utile. Sicuramente Conte ci pensa, probabilmente quello che in questo momento lo sta frenando è la condizione”. De Canio ha anche riflettuto sul possibile impatto di queste scelte sui giovani come Vergara e Alisson Santos, che potrebbero trovare meno spazio tra i titolari. Tuttavia, ha ricordato che le decisioni finali spettano all’allenatore, che valuta anche l’impegno e la disponibilità dei giocatori durante la settimana. Secondo De Canio, la competitività interna e la motivazione dei singoli possono comunque offrire soluzioni alternative a partita in corso, mantenendo alto il livello della squadra.

Il momento difficile del calcio italiano e la questione giovani

Nella parte finale dell’intervista, De Canio ha affrontato il tema più ampio delle difficoltà del calcio italiano, sia a livello di club che di Nazionale. “Non si può negare questo momento di difficoltà. Se la Nazionale stenta a qualificarsi ormai già, speriamo che non sia la terza volta, è chiaro che mancano i grandi calciatori e poi alla fine stringi stringi in finale arrivano le squadre più complete e più forti. E noi andiamo in difficoltà”. De Canio ha invitato i vertici del calcio italiano a interrogarsi sulle cause di questa situazione, sottolineando la necessità di valorizzare meglio i giovani talenti. Ha ricordato come le selezioni giovanili ottengano ottimi risultati, ma molti ragazzi poi si perdano perché non trovano spazio nelle prime squadre e spesso finiscono nei campionati dilettantistici. “È qualcosa su cui bisogna interrogarsi”, ha detto, facendo un paragone con altri paesi dove i giovani riescono a trovare spazio e arrivano in Nazionale già a 18 o 19 anni. De Canio ha citato anche il caso di Pio Esposito, che ha trovato spazio solo grazie alla fiducia di un allenatore che lo conosceva già, sottolineando come il sistema italiano debba cambiare per non disperdere il talento delle nuove generazioni.

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