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Carmine Gautieri, ospite a Radio Kiss Kiss Napoli, ha condiviso le sue opinioni sulla vittoria dell’Atalanta, il momento del Napoli, le insidie della sfida contro il Genoa e i cambiamenti nel calcio italiano.
A Radio Kiss Kiss, l’ex arbitro Graziano Cesari ha commentato la direzione di gara di Manganiello durante la partita tra Napoli e Como. L’attenzione si è concentrata sia sugli episodi arbitrali sia sulla reazione di Antonio Conte, allenatore del Napoli, ora sotto inchiesta federale per le sue parole rivolte all’arbitro.
Durante la trasmissione Radio Goal con Valter De Maggio, è stato riportato che la Procura Federale della FIGC ha aperto un’inchiesta su Antonio Conte, allenatore del Napoli, per le sue dure parole rivolte all’arbitro Manganiello. Conte avrebbe infatti insultato l’arbitro durante la partita, rischiando una giornata di squalifica.
Graziano Cesari ha espresso il suo punto di vista sulla vicenda, sottolineando che si tratta di “cose di campo” e che non comprende l’intervento della Procura Federale:
“Ci sono delle cose che avvengono sul campo e poi finiscono. Capisco che non sia questo il modo di rivolgersi a un direttore di gara… Basta però con queste cose, è successo in campo, ci sono gli arbitri, ci sono gli ufficiali di gara che devono provvedere, lo butti fuori. Ma non che poi si apra un’inchiesta.”
Cesari ha evidenziato come, secondo lui, la gestione di questi episodi dovrebbe rimanere di competenza degli ufficiali di gara e non essere oggetto di ulteriori indagini federali, a meno che non si tratti di fatti particolarmente gravi.
Graziano Cesari ha poi analizzato nel dettaglio la direzione di gara di Manganiello, soffermandosi su tre episodi principali: il rigore assegnato al Como, il primo cartellino giallo a Ramon e la mancata seconda ammonizione allo stesso giocatore.
Cesari ha assegnato un voto di cinque alla prestazione dell’arbitro, giudicando “palese” il rigore concesso al Como:
“Il rigore è una cosa talmente facile, talmente evidente che avrei pensato a cosa stesse succedendo se non l’avesse fischiato.”
Sul primo giallo a Ramon, Cesari ha condiviso la decisione dell’arbitro, spiegando che il pallone era laterale e che il cartellino rosso richiesto da Conte non era giustificato. Tuttavia, Cesari ha criticato la mancata espulsione di Ramon per doppia ammonizione dopo un secondo fallo su Højlund:
“Il secondo giallo a mio avviso ci vuole. Giallo, giallo, giallo… è un errore. Grossolano!”
Secondo Cesari, Manganiello non ha avuto il coraggio di prendere la decisione corretta, forse anche per la pressione della partita e la sua poca esperienza in gare di alto livello.
Un altro tema affrontato da Cesari riguarda il ruolo del VAR in situazioni di doppia ammonizione. L’ex arbitro ha ricordato che, secondo il regolamento attuale, il VAR non può intervenire per segnalare una seconda ammonizione:
“Il VAR è silente in questa situazione.”
Cesari ha auspicato che in futuro il protocollo possa essere modificato per permettere un maggiore supporto agli arbitri anche in questi casi:
“Probabilmente qualche cosa verrà modificata anche nel prosieguo dell’estate, mi auguro di sì, qualche cosa verrà sicuramente modificata, ma in questo momento il VAR deve restare zitto.”
La discussione ha messo in luce come la tecnologia, pur essendo ormai parte integrante del calcio, abbia ancora dei limiti che possono influenzare l’esito delle partite. Cesari ha concluso il suo intervento ringraziando la trasmissione e ribadendo la necessità di maggiore coraggio e chiarezza nelle decisioni arbitrali, sia in campo sia nelle stanze dei regolamenti.
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