Napoli tra mercato, infortuni e la gestione Conte: il punto di Pierpaolo Marino su Radio Kiss Kiss Napoli

Pierpaolo Marino analizza la stagione del Napoli su Radio KissKiss, soffermandosi sulle scelte di mercato, la gestione degli infortuni e il lavoro di Antonio Conte. Un bilancio tra aspettative e realtà, con uno sguardo alle strategie future.

La stagione del Napoli è stata segnata da molte difficoltà, tra cui infortuni, scelte di mercato discutibili e risultati altalenanti. Pierpaolo Marino, intervenuto su Radio Kiss Kiss Napoli , ha offerto una panoramica lucida della situazione, sottolineando come la squadra stia comunque compiendo “miracoli” nonostante le avversità.

Mercato del Napoli: investimenti e delusioni

Pierpaolo Marino ha affrontato senza giri di parole il tema delle operazioni di mercato del Napoli. Secondo il dirigente, la società aveva ricevuto elogi per le scelte fatte in estate, ma i risultati non sono stati all’altezza delle aspettative. Marino ha evidenziato come alcuni acquisti, in particolare Lucca e Lang, abbiano comportato una spesa significativa – circa sessanta milioni di euro in due – per poi essere ceduti in prestito dopo soli cinque mesi. Questo, secondo Marino, dimostra che gli investimenti non sono stati proporzionati ai risultati ottenuti.

Marino ha sottolineato che, nonostante le difficoltà, non sempre una maggiore spesa garantisce il successo. Ha ricordato come alcuni giocatori abbiano avuto poco spazio e non siano riusciti a sfruttare le occasioni avute. Il dirigente ha anche fatto riferimento al modo di lavorare di allenatori come Antonio Conte e Luciano Spalletti, che pretendono molto dai propri giocatori e tendono a marginalizzare chi non si adatta rapidamente alle loro richieste. Tuttavia, Marino ha riconosciuto che la società ha una parte di responsabilità, soprattutto nella gestione degli acquisti e nella scelta dei profili adatti al progetto tecnico.

Infortuni: un problema strutturale

Un altro tema centrale dell’intervento di Marino riguarda la lunga lista di infortuni che ha colpito il Napoli. Il dirigente ha respinto l’idea che gli infortuni possano essere considerati un semplice alibi, sottolineando che la quantità di problemi fisici avuti dalla squadra è fuori dalla norma. Marino ha suggerito che sarebbe necessario indagare più a fondo sulle cause di questa situazione, arrivando a ipotizzare la creazione di una commissione del Ministero della Salute per capire perché il Napoli abbia avuto così tanti infortuni.

Secondo Marino, una delle cause principali potrebbe essere la strategia adottata nella costruzione della rosa. Ha spiegato che, con un allenatore come Conte, che basa il suo lavoro su allenamenti ad alta intensità, sarebbe stato opportuno puntare su una squadra con un’età media più bassa. Il Napoli, invece, ha una rosa con molti giocatori sopra i trent’anni, alcuni dei quali già soggetti a infortuni in passato. Questo, secondo Marino, aumenta il rischio di problemi fisici, soprattutto in una stagione ricca di impegni. Marino ha anche ricordato che, oltre agli infortuni muscolari, si sono aggiunti quelli traumatici, rendendo la situazione ancora più difficile da gestire.

Il lavoro di Conte e le prospettive future

Nonostante le difficoltà, Marino ha difeso il lavoro di Antonio Conte, sottolineando come l’allenatore stia facendo il massimo con le risorse a disposizione. Ha affermato che il Napoli, per quanto riguarda il campionato, sta compiendo “miracoli” considerando le tante assenze e le difficoltà incontrate. Marino ha anche ricordato che, nella partita contro il Como in Coppa Italia, la squadra avrebbe meritato di più e che la sconfitta ai rigori è stata solo una questione di sfortuna.

Marino ha invitato a non ridurre tutto alle decisioni arbitrali o a parlare di alibi, ma a guardare in faccia la realtà dei fatti: il Napoli ha dovuto affrontare una stagione complicata, segnata da scelte di mercato non sempre azzeccate e da una serie di infortuni che hanno limitato le possibilità di rotazione e di rendimento. Guardando al futuro, Marino ha suggerito che sarà necessario rivedere la strategia, puntando su una rosa più giovane e adatta alle richieste di un allenatore come Conte. Solo così il Napoli potrà tornare a competere ai massimi livelli e a soddisfare le aspettative dei tifosi.

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