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Nel SuperG di Crans Montana, la svizzera Malorie Blanc conquista la sua prima vittoria in Coppa del Mondo, precedendo Sofia Goggia e Breezy Johnson. Laura Pirovano esce di scena all’ultima porta mentre era in testa.
Fabio Capello non smette mai di attirare l’attenzione con le sue dichiarazioni dirette e senza peli sulla lingua. Intervistato nel programma Hat-Trick del canale egiziano ON Sport, il tecnico ha espresso un’opinione forte su Cristiano Ronaldo, uno dei calciatori più discussi degli ultimi decenni. Pur riconoscendo le qualità straordinarie del portoghese, Capello non ha esitato a collocarlo lontano dai tre “geni” del calcio che, secondo lui, definiscono la storia del gioco.
“Cristiano è senza dubbio un grande goleador e un atleta eccezionale”, ha esordito Capello, “ma non ha il genio di Messi, Maradona o Ronaldo. Quel tipo di genio che distingue veramente i grandi non è presente in Cristiano. Non si può paragonare a quei tre”. Parole forti, che non mancheranno di sollevare polemiche tra i tifosi e gli esperti di calcio, sempre pronti a difendere la grandezza del portoghese.
Nel corso dell’intervista, Capello non ha risparmiato nemmeno Ronaldo il fenomeno, uno dei più grandi attaccanti della storia del calcio. Il tecnico ha rivelato un lato oscuro del brasiliano durante la sua esperienza al Real Madrid, dove Ronaldo, a suo dire, non sarebbe stato un esempio di professionalità. “Ronaldo era un leader negativo, che organizzava enormi feste e non voleva allenarsi”, ha affermato senza mezzi termini Capello, con un’affermazione che certamente farà discutere.
La figura di Ronaldo, che molti considerano una leggenda del calcio mondiale, appare in un’altra luce secondo Capello, che non ha esitato a mettere in evidenza le difficoltà legate alla gestione del campione brasiliano all’interno dello spogliatoio.
Il discorso di Capello ha preso una piega interessante quando ha parlato del Real Madrid attuale, facendo un parallelo tra la figura di Ronaldo Nazário e quella di Kylian Mbappé. Secondo l’ex allenatore, il gesto di Mbappé, che aveva chiesto ai suoi compagni di non fare il passillo al Barcellona dopo la sconfitta nella Supercoppa, è sintomatico di una crisi di leadership all’interno della squadra. “Questo gesto dimostra che l’allenatore non ha più potere, né leadership. È una situazione preoccupante”, ha dichiarato Capello, facendo un chiaro riferimento a Xabi Alonso, ormai esonerato dalla carica di allenatore della squadra.
Infine, Capello ha parlato anche di Jude Bellingham, giovane stella del Real Madrid. Nonostante il talento del centrocampista inglese, Capello ha osservato che la sua evoluzione nella stagione attuale non è stata all’altezza delle aspettative: “Con Ancelotti aveva molta più libertà di movimento. Ora sembra che le sue ali siano state tagliate, sta stagnando”, ha detto Capello, sottolineando che la sua crescita sembra essersi fermata rispetto alla passata stagione.
In sintesi, le dichiarazioni di Capello non sono passate inosservate. Le sue critiche a Cristiano Ronaldo, Ronaldo, e Mbappé alimenteranno sicuramente il dibattito sul futuro di alcuni dei giocatori più importanti del panorama calcistico. Allo stesso tempo, i suoi elogi al calcio del Barcellona, pur bilanciati da qualche riserva tattica, dimostrano ancora una volta l’approccio analitico e senza compromessi di uno degli allenatori più rispettati del calcio mondiale.
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