Luciano Spalletti, alla vigilia della sfida di Serie A della Juventus contro il Parma, si è presentato in conferenza stampa tra riflessioni sul campionato, gestione della squadra e mercato. Il tecnico bianconero ha parlato dei suoi attaccanti e delle strategie per affrontare un periodo di partite ravvicinate, senza nascondere la sua ammirazione per Victor Osimhen e Mauro Icardi.
Preparazione e riposo: il “ciclo di ferro”
Spalletti ha spiegato come gestisce la squadra durante questo periodo intenso tra campionato, Coppa Italia e Champions League: “Ci aspetta un periodo di partite ravvicinate e dobbiamo trovare soluzioni. Aumentano le gare e io aumento anche i riposi. Allenamenti invisibili, significa lasciare i ragazzi a casa ma con la testa connessa. Non serve un ritiro classico: si sprecano troppe energie”.
Il tecnico ha sottolineato l’importanza di mantenere alta la concentrazione e di evitare che la squadra si adagi: “Il ciclo di ferro non mi stanca, mi innervosisco solo se la squadra si appiattisce. Io nella vita sono come gioca la squadra: dobbiamo andare sul muso a chi abbiamo davanti”.
Il ritorno dei big contro il Parma
Domani al Tardini rientreranno titolari Kenan Yildiz, Manuel Locatelli, Jonathan David e Andrea Cambiaso, mentre Gleison Bremer potrebbe riposare. Spalletti ha parlato dei movimenti di Cambiaso e Yildiz: “Sono due che sanno giocare a calcio e si trovano molto bene insieme. Non chiedono che si cambi la marca del pallone”.
Sul talento di Yildiz, Spalletti è sicuro: “Può diventare uno specialista dei calci piazzati, come Del Piero. Il piede c’è, bisogna solo credere nel proprio livello. Questo particolare a fine anno porta punti tra punizioni e palle inattive”.
Osimhen e Icardi, due attaccanti complementari
Il tecnico bianconero ha elogiato i due attaccanti in vista dei playoff di Champions League contro il Galatasaray: “Osimhen e Icardi hanno il numero 9 come gruppo sanguigno. Con loro hai tutte le soluzioni: devi solo decidere come entrare in casa, se citofonare o buttare giù la porta. Victor è devastante, Mauro è uno dei più grandi finalizzatori che abbia allenato”.
Spalletti ha descritto l’ambiente turco come un vortice che amplifica la partita: “È talmente un’eccitazione la partita, i duelli, i contrasti, tutto quello che avverrà, che il pallone rischia di passare in secondo piano. Noi andremo convinti di giocare alla pari contro un avversario difficilissimo”.
Il mercato è compito della società
Sul calciomercato, Spalletti è chiaro: “È in mano alla società, io faccio un ruolo differente. La società sta lavorando in maniera ininterrotta per vedere se è possibile migliorare la rosa. Su Kolo Muani, tutto è in mano alla società”.
Il tecnico ha aggiunto che le ultime operazioni non incidono sulla forza della squadra: “Queste ultime ore non cambiano il lavoro quotidiano. L’obiettivo è sempre far crescere la squadra e ottenere risultati concreti in campo”.
La gestione dei giocatori e la polemica su David
Spalletti ha risposto con ironia e fermezza a una domanda provocatoria su Jonathan David: “Ti ha brontolato?”. Dopo un botta e risposta con il giornalista, il tecnico ha chiarito: “Me l’aspetto anche da chi ha giocato meno, sono loro che hanno fatto crescere la squadra. È tutta una dinamo che si auto-alimenta per andare nel futuro. Le valutazioni sono basate su dati di fatto, non su un giorno solo”.