Marsiglia, De Zerbi smentisce l’addio: “Non c’è nulla da confermare. Ero e sono l’allenatore del Marsiglia”

Dopo l’eliminazione dalla Champions, Roberto De Zerbi smentisce le voci d’addio e conferma la sua permanenza sulla panchina del Marsiglia.

Roberto De Zerbi ha deciso di metterci la faccia e di spegnere personalmente le voci sul suo futuro dopo l’eliminazione del Marsiglia dalla Champions League. Alla vigilia della sfida di Ligue 1 contro il Paris FC, il tecnico ha confermato la propria permanenza in panchina, chiarendo quanto accaduto nelle ore successive al pesante ko di Bruges.

Le parole di De Zerbi dopo l’eliminazione

«Domani sarò in panchina». Con questa frase, pronunciata in conferenza stampa in videocollegamento, De Zerbi ha chiuso 24 ore di indiscrezioni e ricostruzioni contrastanti. La sconfitta per 3-0 contro il Club Bruges nell’ultima giornata della fase a gironi di Champions League, costata l’eliminazione europea, aveva lasciato il segno sull’ambiente marsigliese.

Un giovedì di tensione a Marsiglia

Il giorno successivo alla debacle in Belgio è stato particolarmente turbolento. La squadra si è allenata in un centro sportivo nella regione parigina, tra Rambouillet e Clairefontaine, una scelta programmata da tempo ma che ha alimentato i sospetti quando diversi media hanno riportato l’assenza di De Zerbi alla seduta.

Perché De Zerbi non ha diretto l’allenamento

A chiarire la situazione è stato lo stesso allenatore:
«Non ho diretto l’allenamento perché ho passato molto tempo ad analizzare il Paris FC, ho dormito poco e non stavo bene. Tutto il resto sono solo cose scritte e dette. Io sono qui, davanti a voi. Questa è la verità».

Il confronto con la dirigenza

De Zerbi ha ammesso che l’eliminazione dalla Champions è stata dolorosa:
«Abbiamo perso una partita importante, e l’abbiamo persa male. Fa male».
Il tecnico ha confermato un confronto con il presidente Pablo Longoria e il direttore sportivo Medhi Benatia per individuare le soluzioni migliori in vista dei prossimi impegni.

“Sono e resto l’allenatore dell’OM”

Il messaggio è stato ribadito con forza:
«Non c’è nulla da confermare. Ero e sono l’allenatore del Marsiglia. Oggi ho preparato la squadra e domani sarò in panchina». De Zerbi ha anche aggiunto di sentirsi pronto a restare a lungo: «Ho la forza per altri cinque o sei anni».

Partite decisive per il futuro

Il calendario, però, non concede tregua. Dopo il Paris FC in campionato, il Marsiglia affronterà il Rennes negli ottavi di finale di Coppa di Francia e poi il Paris Saint-Germain in Ligue 1. «Servono due vittorie – ha spiegato De Zerbi – poi vedremo le cose da un’altra prospettiva».

La posizione della dirigenza

Prima del ko europeo, il Marsiglia aveva battuto il Lens 3-1, posizionandosi al terzo posto in classifica con un buon margine sul quinto posto, obiettivo minimo per tornare in Champions. Benatia, più critico verso i giocatori che verso l’allenatore, ha però sottolineato la poca costanza della squadra:
«Non sappiamo mai quale Marsiglia scenderà in campo. Se è quello di Bruges, prendiamo cinque gol. Se è quello di Lens, possiamo battere chiunque».

Un clima di incertezza che rende le prossime partite decisive, non solo per la stagione dell’OM, ma anche per il futuro immediato di Roberto De Zerbi sulla panchina marsigliese.

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