Nba, Flagg nella storia: 49 punti a 19 anni, superato LeBron

Cooper Flagg entra nella storia della NBA con 49 punti a soli 19 anni, superando i record giovanili di LeBron James, ma Dallas cade contro Charlotte trascinata da un super Kon Knueppel.

Cooper Flagg continua a riscrivere la storia della NBA a soli 19 anni. Il talento dei Dallas Mavericks ha firmato una prestazione clamorosa da 49 punti, superando i record giovanili di LeBron James e stabilendo la miglior prova realizzativa di sempre per un giocatore adolescente nella lega. Una notte memorabile, anche se macchiata dalla sconfitta finale contro i Charlotte Hornets (121-123), guidati da un altro rookie in stato di grazia: Kon Knueppel.

Flagg oltre LeBron: 49 punti nella storia

A quasi un anno dal traumatico addio di Luka Dončić, Dallas sembra aver trovato il suo nuovo volto simbolo. Cooper Flagg, prima scelta assoluta al Draft, si è caricato i Mavericks sulle spalle con una prova offensiva impressionante: 49 punti, 10 rimbalzi, 20/29 dal campo e 3/5 da tre. Numeri che gli permettono di superare il massimo realizzativo di LeBron James a 19 anni, fermo a quota 43, e di prendersi il primato assoluto per un adolescente in NBA, battendo i 45 punti segnati da Cliff Robinson nel 1980.

Il dato assume ancora più peso considerando l’età: Flagg ha compiuto 19 anni da poco più di un mese ed è quindi nettamente più giovane rispetto a molti dei precedenti recordman.

Duello tra ex Duke: Knueppel rovina la festa

La serata è stata però anche quella di Kon Knueppel, scelto alla numero 4 dello stesso Draft e principale rivale di Flagg nella corsa al premio di Rookie dell’Anno. L’esterno degli Hornets ha risposto colpo su colpo, chiudendo con 34 punti e una prestazione micidiale dal perimetro: 8/12 da tre e 10/16 complessivo al tiro.

Il duello tra i due, amici e compagni ai tempi di Duke, ha acceso la partita dall’inizio alla fine. Dopo una lunga chiacchierata pre-gara, sul parquet non ci sono stati sconti: Knueppel ha colpito nei momenti decisivi, trascinando Charlotte alla vittoria e spegnendo la festa del pubblico di Dallas.

Il nuovo volto dei Mavericks

Nonostante il ko, la prestazione di Flagg conferma la sua dimensione da giocatore generazionale. Alto 2,06 metri, con un fisico e una versatilità che richiamano inevitabilmente il paragone con LeBron James, l’ala dei Mavericks è già diventata il punto di riferimento di una squadra in difficoltà, attualmente fuori dalla zona playoff e ancora alle prese con l’assenza di Anthony Davis.

Dopo l’addio di Dončić, Dallas guarda al futuro puntando tutto su Cooper Flagg. E notti come questa, record alla mano, fanno capire perché in Texas abbiano già smesso di guardarsi indietro.

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