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Tommaso Brugnami chiude al quarto posto nel volteggio ai Mondiali di ginnastica artistica a Giacarta, mancando il bronzo per pochi millesimi. Oro a Carlos Yulo, argento ad Artur Davtyan.
Franco Menichelli, figura emblematica della ginnastica artistica italiana, è scomparso all’età di 84 anni. Nato a Roma il 3 agosto 1941, Menichelli ha lasciato un segno indelebile nello sport italiano, conquistando cinque medaglie olimpiche in tre edizioni dei Giochi.
La carriera olimpica di Menichelli iniziò ai Giochi di Roma del 1960, dove ottenne due medaglie di bronzo: una nel concorso a squadre e l’altra nel corpo libero. Quattro anni dopo, alle Olimpiadi di Tokyo del 1964, raggiunse l’apice della sua carriera, vincendo l’oro nel corpo libero, l’argento agli anelli e il bronzo alle parallele.
Oltre ai successi olimpici, Menichelli si distinse in numerose competizioni internazionali. Nel 1961 conquistò il titolo europeo al corpo libero, seguito da un bronzo mondiale nel 1962. La sua versatilità e dedizione lo portarono a eccellere in diverse specialità, rendendolo uno degli atleti più completi della sua epoca.
Dopo il ritiro dalle competizioni nel 1973, Menichelli continuò a contribuire al mondo della ginnastica come allenatore della Nazionale maschile fino al 1979. Nel 2003, il suo straordinario contributo allo sport fu riconosciuto con l’ingresso nella International Gymnastics Hall of Fame.
La Federazione Ginnastica d’Italia, attraverso il presidente Facci e il Consiglio Direttivo, ha espresso il proprio cordoglio alla moglie Gabriella e alle figlie Cristiana e Francesca, sottolineando l’importanza di Menichelli per lo sport italiano.
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