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Fabio Di Giannantonio spiega perché copiare la messa a punto di un campione come Marc Marquez in MotoGP non funziona: ogni pilota ha uno stile unico e le configurazioni vanno adattate personalmente.
Il mercato piloti della MotoGP si preannuncia incandescente nel 2026. Quasi tutta la griglia andrà a scadenza di contratto e, con il cambio di regolamento previsto per il 2027, le scuderie vogliono muoversi in anticipo per non farsi trovare impreparate. Tra queste, ovviamente, c’è anche Ducati, punto di riferimento del campionato e determinata a pianificare il futuro il prima possibile.
A chiarire la strategia della casa di Borgo Panigale è stato Gigi Dall’Igna, direttore generale di Ducati Corse, che ha indicato senza esitazioni la priorità numero uno: il rinnovo di Marc Marquez, attuale campione del mondo. L’obiettivo è chiudere l’accordo prima dell’inizio della stagione, così da lavorare con serenità anche sullo sviluppo della moto della nuova era.
“Ho visto che Massimo Rivola ha parlato più di Ducati che di Aprilia durante la loro presentazione, ma in realtà il gioco è ancora aperto”, ha spiegato Dall’Igna a GPOne. “Il nostro primo obiettivo è sicuramente rinnovare il contratto dell’attuale campione del mondo, Marc Marquez. Come abbiamo fatto nel 2024, quando volevamo confermare Pecco Bagnaia prima dell’inizio del Mondiale. Questo è l’obiettivo su cui stiamo lavorando”.
Se su Márquez le idee sono chiarissime, la situazione appare più complessa per Pecco Bagnaia. Un quadro che sorprende se si pensa che solo due anni fa il pilota piemontese era il punto fermo assoluto del progetto Ducati. Ma in MotoGP gli equilibri cambiano in fretta, e il 2025 del tre volte iridato è stato decisamente sotto le aspettative.
Bagnaia ha chiuso la stagione al quinto posto in classifica generale, con appena due vittorie, mentre Marquez ha dominato il campionato. Un divario pesante, soprattutto considerando che a inizio anno entrambi partivano come grandi favoriti. Una situazione che, secondo Ducati, non può ripetersi.
“Con Pecco ci prenderemo più tempo? Ne parleremo tutti insieme”, ha aggiunto Dall’Igna. “In questo momento credo che l’obiettivo numero uno, su cui stiamo già lavorando in maniera importante, sia proprio chiudere con Marquez. Poi penseremo a Bagnaia”.
Parole chiare, che fotografano un momento delicato per Ducati e per lo stesso Bagnaia, chiamato a lasciarsi alle spalle i fantasmi dell’ultima stagione. Nel frattempo, il mercato resta sullo sfondo, pronto a esplodere, con Ducati decisa a muovere per prima le pedine fondamentali del proprio futuro.
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