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Prima del match contro Tommy Paul, Alcaraz ha dovuto rimuovere la pulsera Whoop, vietata dal regolamento per la possibile trasmissione di dati durante il gioco.
Novak Djokovic accede ai quarti di finale dell’Australian Open senza scendere in campo. Il tennista serbo, 38 anni e numero 4 del ranking mondiale, beneficia del ritiro del ceco Jakub Mensik, costretto a dare forfait a causa di un problema fisico nella zona addominale.
Il match, in programma per la serata di lunedì a Melbourne, non verrà dunque disputato. Una notizia rilevante per Djokovic, dieci volte campione agli Australian Open e vincitore di 24 titoli del Grande Slam, che potrà così usufruire di alcuni giorni supplementari di riposo in una fase cruciale del torneo.
Mensik, 20 anni e testa di serie numero 16, ha annunciato il ritiro spiegando di convivere da tempo con l’infortunio. «Dopo aver fatto tutto il possibile, non posso continuare. È una grande delusione, soprattutto dopo aver raggiunto per la prima volta il quarto turno qui», ha dichiarato il giovane ceco, visibilmente amareggiato.
Per Djokovic si tratta di un passaggio importante anche in chiave fisica. Il serbo era atteso da una possibile parte di tabellone molto impegnativa, con all’orizzonte eventuali incroci con Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Saltare un turno gli consentirà di gestire meglio le energie in vista delle sfide decisive.
Nei quarti di finale, Djokovic affronterà il vincitore del confronto tra l’italiano Lorenzo Musetti e lo statunitense Taylor Fritz. L’incontro è previsto per mercoledì, dopo tre giorni senza partite ufficiali per il campione serbo.
L’uscita di scena di Mensik modifica così l’equilibrio del tabellone, mentre Djokovic prosegue la sua corsa a Melbourne con un vantaggio non trascurabile: tempo, recupero e la possibilità di presentarsi ai quarti nelle migliori condizioni possibili.
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