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Il presidente della FIFA Gianni Infantino avrebbe quadruplicato il suo stipendio dal 2016, superando i 5 milioni di euro annui secondo un’inchiesta del quotidiano francese Le Monde.
Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha ribadito il ruolo unificante del calcio durante il forum economico di Davos, esprimendo il suo appoggio al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, subito dopo la presentazione da parte di quest’ultimo della giunta di pace per Gaza.
Secondo Infantino, “il calcio è lo sport più democratico e il Mondiale di Stati Uniti, Messico e Canada vuole unire il mondo”. In un mondo che definisce diviso, il presidente della FIFA ha sottolineato l’importanza della pace:
“Certo, viviamo in un mondo diviso. Noi sosteniamo la pace. Abbiamo visto il presidente Trump firmare quell’accordo, il più grande sostegno della FIFA al presidente, perché tutti dobbiamo supportare la pace. La gente si fida della FIFA e dei paesi organizzatori. L’America accoglierà il mondo”.
Infantino ha ricordato come, prima dell’assegnazione del Mondiale ai tre paesi organizzatori — un evento senza precedenti — Stati Uniti e Messico stessero costruendo muri tra loro, per evidenziare quanto il calcio e una competizione come il Mondiale possano unire:
“Abbiamo bisogno di occasioni per unire le persone, lo abbiamo visto in Qatar nel 2022. Ci furono molte critiche iniziali e invece è stato un Mondiale meraviglioso. Non ci sono stati incidenti, per la prima volta nella storia non ci sono stati arresti, è stato molto speciale, una celebrazione, una festa, e nel 2026 sarà esattamente lo stesso. La gente vorrà venire a celebrare”.
Il presidente della FIFA ha inoltre evidenziato la straordinaria richiesta di biglietti, con 500 milioni di prenotazioni ricevute nelle ultime quattro settimane, e ha espresso fiducia nella vendita di tutte le 7 milioni di ticket disponibili, nonostante il prezzo elevato e le critiche arrivate soprattutto da Inghilterra e Germania:
“Si venderanno tutti”.
Infantino ha anche parlato della gestione dei visti per entrare negli Stati Uniti:
“La procedura per i visti sarà rapida, perché sarà una Coppa del Mondo speciale, la prima con 48 paesi, e l’attenzione per tutte le partite è incredibile”.
Con ironia, ha aggiunto:
“104 partite in un mese sono come 104 Superbowl in un mese”,
mentre mostrava ai presenti il trofeo del Mondiale e il pallone ufficiale, lanciandolo tra il pubblico.
Riflettendo sul potere emotivo del calcio, Infantino ha commentato:
“Il pallone è anche magico. È uno strumento capace di rendere felici le persone. In questi tempi particolari non bisogna dimenticare di essere felici. Bisogna dimenticare i problemi. Quando tocchi il pallone non pensi ai tuoi problemi”.
Infine, il presidente della FIFA ha condiviso i dati economici e occupazionali legati al Mondiale: 6 milioni di biglietti in vendita, un impatto economico di 8 miliardi di dollari e la creazione di 824.000 posti di lavoro a tempo pieno. Per sottolineare il valore simbolico della competizione, ha raccontato un’aneddoto personale:
“Questo trofeo lo consegnerò al campione con il presidente degli Stati Uniti. Nessuno può toccarlo, solo chi lo vince o io. Quando ero più giovane e ho capito che le mie abilità non mi avrebbero permesso di toccarlo, ho deciso che dovevo trovare un altro modo per farlo e diventare presidente della FIFA”.
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