Una finale lunghissima, tesa e a tratti irreale consegna al Senegal la Coppa d’Africa. Allo Stade Prince Moulay Abdallah di Rabat, i campioni africani superano 1-0 il Marocco dopo i tempi supplementari, grazie a un gol straordinario di Pape Gueye al 94’. Decisivo anche Edouard Mendy, protagonista sul rigore fallito da Brahim Diaz nel recupero dei tempi regolamentari.
La sfida tra i Leoni della Teranga di Sadio Mané e i padroni di casa guidati da Hakimi ed El Aynaoui è stata equilibrata, intensa e ricca di occasioni. Nel primo tempo il Marocco costruisce diverse opportunità, soprattutto con Aguerd ed El Kaabi, ma spreca troppo. Il Senegal risponde in ripartenza, trovando in Bono un ostacolo insuperabile in più di un’occasione, in particolare su Ndiaye e Pape Gueye.
La ripresa si apre sulla stessa falsariga, con il Marocco più propositivo e il Senegal pronto a colpire negli spazi. Al 68’ il momento che cambia l’inerzia emotiva della partita: durissimo scontro aereo tra El Aynaoui e Diouf, con il centrocampista romanista costretto a lunghi minuti di cure e a rientrare in campo con la testa fasciata, tra il boato dello stadio.
Nel finale dei tempi regolamentari accade di tutto. Al 98’, dopo una lunghissima revisione al Var, l’arbitro Ndala Ngambo concede un rigore al Marocco per un fallo di Diouf su Brahim Diaz. La decisione scatena la protesta furiosa del Senegal: su indicazione del ct Pape Thiaw, quasi tutta la squadra abbandona il campo. È Sadio Mané a richiamare i compagni, convincendoli a rientrare. Dal dischetto si presenta Brahim Diaz, che tenta il pallonetto ma si fa ipnotizzare da Mendy, rimasto in piedi fino all’ultimo. Si va così ai supplementari sullo 0-0.
Passano appena tre minuti del primo tempo supplementare e il Senegal colpisce. Ripartenza fulminea avviata da Mané, Pape Gueye prende palla, percorre metà campo resistendo alla pressione e lascia partire un destro potentissimo dal limite: parabola imparabile che si infila all’angolino alto, nonostante la perdita di equilibrio al momento del tiro. È il gol che decide la finale.
Il Marocco reagisce con orgoglio e si riversa in avanti. Aguerd colpisce una traversa di testa, En-Nesyri spreca due occasioni clamorose e nel finale l’assedio è totale, ma la difesa senegalese regge, aiutata da un Mendy sempre sicuro.
Dopo 123 minuti di battaglia, il fischio finale consegna al Senegal la seconda Coppa d’Africa della sua storia. A Rabat resta l’amarezza del Marocco, protagonista fino all’ultimo ma tradito dagli episodi, mentre i Leoni della Teranga esultano al termine di una delle finali più caotiche e memorabili del torneo.
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