Oggi 17 gennaio 2026, Napoli celebra il World Pizza Day, una giornata dedicata a uno dei simboli più rappresentativi della cultura e della gastronomia italiana. Questa data coincide con la festa di Sant’Antonio Abate, protettore dei pizzaioli, e rappresenta un’occasione per onorare la tradizione e l’innovazione legate alla pizza.
Il valore economico del settore pizza in Italia
Il comparto della pizza in Italia ha un valore annuale di 15 miliardi di euro, con oltre 300.000 addetti impiegati nel settore. Secondo i dati forniti dalla Fipe, il paese conta più di 50.000 pizzerie, che sfornano oltre 8 milioni di pizze ogni giorno. Il prezzo medio di una pizza Margherita varia a livello nazionale: 6,74 euro a Napoli, 6,72 euro nel Sud, 7,46 euro al Centro e 7,66 euro al Nord.
Eventi e celebrazioni a Napoli
In occasione del World Pizza Day, Napoli ospita numerosi eventi per celebrare la tradizione pizzaiola. Il Vera Pizza Day, organizzato dall’Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN), prevede una maratona no-stop con masterclass in 19 Paesi, tra cui Qatar e Filippine, e una diretta con gli scienziati della Base Concordia in Antartide. A mezzanotte, presso la sede AVPN di Capodimonte, si accende il tradizionale fuoco di Sant’Antuono.
Alcune pizzerie napoletane rilanciano l’antica tradizione dell'”Oggi a 8″, permettendo ai clienti di consumare la pizza oggi e pagare entro otto giorni. Questa usanza, risalente ai tempi in cui i clienti potevano differire il pagamento di una settimana, viene riproposta per mantenere vivo il patrimonio culinario della città.
Innovazioni e proposte dei maestri pizzaioli
I maestri pizzaioli napoletani presentano nuove creazioni per celebrare il World Pizza Day. Diego Vitagliano propone “La Rinforzata”, una pizza con cavolfiore marinato e gratinato con soia, senape, colatura di alici, Fior di latte dei Monti Latteria Sorrentina, acciughe di Cetara, grattugiata di mandorle tostate, tartufo nero e Cacioricotta cilentano.
Ciro Salvo, per celebrare i dieci anni di 50 Kalò, presenta la “Pizza Antica Slow Food”, preparata con antichi pomodori di Napoli, mozzarella di bufala, Conciato Romano stagionato sei mesi, olio extra vergine d’oliva DOP Cilento Algoritmo Marsicani e basilico fresco.
Queste iniziative testimoniano l’impegno dei pizzaioli napoletani nel coniugare tradizione e innovazione, mantenendo viva l’arte della pizza e celebrando la sua importanza culturale e gastronomica.