Moto, Benavides trionfa nella Dakar più combattuta di sempre: vittoria per soli due secondi

Luciano Benavides vince l Dakar 2026 in moto per soli due secondi, sfruttando un errore finale di Ricky Brabec e firmando il successo più combattuto nella storia della corsa.

La Dakar 2026 entra di diritto nella storia. A Yanbu, al termine di un’ultima tappa folle e imprevedibile, Luciano Benavides ha conquistato la sua prima Dakar in moto con un margine mai visto prima: appena due secondi. Un epilogo incredibile, arrivato contro ogni pronostico, che ha lasciato il bivacco senza parole.

L’argentino aveva iniziato l’ultima speciale con 3’20” di ritardo da Ricky Brabec, leader della generale e ormai a 105 chilometri dal suo terzo Tuareg di bronzo. Tutto sembrava scritto. Il pilota Honda controllava la gara aprendo la pista, mentre Benavides inseguiva spingendo forte ma senza riuscire a colmare il divario. Poi, nel finale, è successo l’impensabile.

L’errore che cambia la storia

Negli ultimi 19 chilometri di speciale Brabec ha perso tutto. A soli quattro chilometri dal traguardo lo statunitense ha sbagliato pista, non trovando subito l’ultimo waypoint, e in quell’errore ha lasciato sul terreno oltre tre minuti. Un margine che, fino a pochi istanti prima, sembrava più che sufficiente per amministrare la vittoria.

Benavides, invece, non ha mai smesso di crederci. Anche quando tutto sembrava perduto, ha continuato ad attaccare metro dopo metro. Le bonifiche accumulate da Brabec per l’apertura della pista non sono bastate a salvarlo: al traguardo, il cronometro ha decretato una delle rimonte più clamorose nella storia della Dakar.

Un’impresa da leggenda

A 30 anni, Luciano Benavides diventa così il vincitore della Dakar più equilibrata di sempre nella categoria moto. Un successo che assume un valore ancora più grande se si guarda al percorso che lo ha portato fin qui. Solo due mesi prima della gara, una bruttissima caduta al Rally del Marocco gli aveva causato gravi infortuni a ginocchio e spalla. L’operazione avrebbe significato dire addio al Dakar; la scelta di evitare il bisturi comportava dolore, incertezza e una lunga riabilitazione.

Benavides ha stretto i denti, ha resistito, ha sofferto. Non solo è riuscito a prendere il via, ma ha lottato per la vittoria fino all’ultimo metro, emulando il fratello maggiore Kevin, due volte vincitore del Dakar in moto. Il Tuareg di bronzo vola così a Salta, al termine di una storia che sembra scritta da un regista di Hollywood.

Emozioni al bivacco di Yanbu

All’arrivo è esplosa la incredulità. Nel paddock KTM si sono susseguiti abbracci, sguardi persi e lacrime di gioia. Benavides si è inginocchiato, mani sul volto, incapace di realizzare quanto appena accaduto. Dall’altra parte, Brabec ha incassato con dignità un colpo durissimo, consapevole di aver perso un Dakar già vinto.

In questa edizione 2026 ha trionfato qualcosa che va oltre il risultato: la determinazione, la resilienza, il rifiuto di arrendersi. Ha vinto chi ha continuato a crederci quando sembrava impossibile. Luciano Benavides è il nuovo campione della Dakar, protagonista di un finale destinato a restare per sempre nella memoria della corsa più dura del mondo.

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